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Understanding New Media 2.4

The Italian Scene:
Let’s Make Money Disappear
Bitcoin e la fine del taboo della moneta

Open lecture di Jaromil

Martedì 23 aprile 2013 ore 18.00
c/o ZER081 - Zone d’Esperienza Ribelle
Largo Banchi Nuovi, 10 (ex mensa Università degli Studi
di Napoli “L’Orientale”) - Napoli
Ingresso Libero


da: Bitcoin, the End of the Taboo on Money (6 aprile 2013).
«Bitcoin is a decentralized system of digital authentication that facilitates the circulation of value on the Internet without the presence of any intermediaries, a characteristic that has often gained it the definition of “digital cash” or “crypto currency”, since it can be used as money for payments».

L’articolo è consultabile al seguente indirizzo:
http://www.dyndy.net/2013/04/bitcoin-ends-the-taboo-on-money/


Partecipa alla discussione finale:

Prof. Tiziana Terranova (L’Orientale - Napoli)

Modera:
Vito Campanelli (MAO)

Organizzazione a cura di:
MAO - Media & Arts Office ONLUS


Jaromil (biosketch):
Denis Roio (alias Jaromil) è un programmatore di software libero, un media artist ed un attivista. Nato a Pescara, vive da molti anni ad Amsterdam. Sta concludendo il proprio Ph.D dal titolo “Libre Made Flash – Generative Patterns for Alternative Economics” presso il Planetary Collegium M-Node (sede di Milano) ed è docente presso la Scuola di Media Design/Film & New Media della NABA di Milano.
Ha dato un contributo significativo allo sviluppo di applicazioni multimediali e streaming su piattaforma Linux e tra i suoi progetti vanno ricordati: la distribuzione Linux dyne: bolic, i progetti di software libero, MuSE e FreeJ. Nel 2000 ha dato inizio, sotto la bandiera di Freedom of Creation, al progetto Dyne.org e più recentemente (2013) a DemocraziaLiquida.eu.

 
 
   

MAO e URTO presentano:
Memoria delle arti digitali: prospettive di documentazione collaborativa
.

incontro con Tommaso Tozzi e Vito Campanelli
sabato 9 marzo h. 17:00
PAN - Palazzo delle Artid di Napoli (Sala Di Stefano)

L'incontro verte sul tema dell’utilizzo dei nuovi media nella creazione, diffusione e fruizione dell’arte e della cultura contemporanea. Nell’incontro verrà presentato il progetto EduEDA - The EDUcational Encyclopedia of Digital Arts: enciclopedia online, nata nel 2004 come evoluzione della piattaforma Wikiartpedia, dedicata alle Arti, alla Musica e al Design nei settori dell'arte multimediale digitale e dei network tecnologici e culturali che ha per finalità la ricerca, documentazione e promozione dei suddetti settori attraverso la collaborazione e partecipazione libera degli utenti. Obiettivo primario del progetto EduEDA è attivare una dinamica di valorizzazione e diffusione collaborativa delle arti digitali. EduEDA è promosso dalla Regione Toscana, nell'ambito del progetto regionale “Toscanaincontemporanea 2011", assieme ad un pool di istituzioni quali il Communication Strategies Lab, Dipartimento di Scienze dell'Educazione e dei Processi Culturali e Formativi dell’Università Degli Studi, Firenze; il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato; le Accademie di Belle Arti di Firenze e Carrara; il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze; l’ISIA – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze.

I relatori presenti all’incontro prediligono una visione sociale dell’arte, interpretano dunque la pratiche artistiche legate ai media digitali come il “partecipare, nelle forme più svariate, alla trasformazione millenaria dei processi culturali planetari con l’obiettivo di favorire un sentimento di libertà, uguaglianza, fratellanza e cooperazione tra le persone” (Tommaso Tozzi), come il tentativo di trovare linee di fuga che consentano di attraversare mondi ridotti a superfici estetiche (Vito Campanelli).
L'incontro è organizzato in compartecipazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli.

Bio Relatori:
Tommaso Tozzi. Nato a Firenze, insegna Teoria e Metodo dei Mass Media e Net Art all'Accademia di Belle Arti Firenze dove è anche membro del Consiglio Accademico. Ha diretto dal 2003 al 2012 la Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte e uCAN – Centro di Ricerca e Documentazione sull’Arte e le Culture delle Reti presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara. È il Direttore Responsabile del progetto EduEDA – The EDUcational Encyclopedia of Digital Arts (www.edueda.net). Ha ideato Hacker Art BBS (1990), il primo netstrike mondiale (1995), Wikiartpedia – Libera Enciclopedia sull’Arte e le Culture delle Reti (2004) (Honorary Mention Prix Ars Electronica 2009 - Digital Communities), ed è stato il cofondatore dei network Cyberpunk (1991) e Cybernet (1993).
www.tommasotozzi.it

Vito Campanelli. Nato a Napoli, teorico dei nuovi media, ha dedicato la propria ricerca all’immaginario tecnologico. Svolge un’intensa attività di pubblicista, è socio fondatore di MAO - Media & Arts Office ONLUS ed è promotore e curatore di eventi nell’ambito della cultura e dell’arte legate ai media digitali. Tra le sue pubblicazioni: Remix It Yourself (Bologna, 2011); Bauman, Giddens e Maffesoli. Tra moderno e postmoderno (Milano, 2011); Cultura e nuovi media. Cinque interrogativi di Lev Manovich (Napoli, 2011), con Danilo Capasso; Web Aesthetics (Rotterdam, 2010); Internet Landscapes (Napoli, 2009); L’arte della Rete, l’arte in Rete (Roma, 2005).
www.vitocampanelli.it

Sarà possibile seguire l'evento su Ustream
http://www.ustream.tv/channel/urto-project-webtv

hashtag su Twitter: #memartdig

:: more info: urtonapoli.tk - facebook.com/events/351980504920412/

 
 
   

MAO è media partner di EduEDA - The EDUcational Encyclopedia of Digital Arts.

EduEDA si pone come obiettivo la ricerca, documentazione e promozione delle arti e le culture delle reti telematiche attraverso la collaborazione e partecipazione libera degli utenti.
EduEDA è uno strumento che può essere utilizzato da ogni utente e viene utilizzato anche da uCAN -- Centro di Ricerche e Documentazione sull’Arte e le culture delle Reti Telematiche presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Enti promotori
Communication Strategies Lab, Dipartimento di Scienze dell'Educazione e dei Processi Culturali e Formativi, Università degli Studi, Firenze
Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
Regione Toscana – Progetto d’iniziativa Regionale “Toscanaincontemporanea 2011”

Con la collaborazione di
Accademia di Belle Arti, Carrara
Accademia di Belle Arti, Firenze
Conservatorio “Luigi Cherubini”, Firenze
ISIA, Istituto Superiore per le Industrie Artistiche, Firenze

Visita il sito di EduEDA.

 
 
   

Cultura e nuovi media. Cinque interrogativi di Lev Manovich.

Presentazione del libro presso PAN - Palazzo delle Arti di Napoli nell'ambito del programma del WebUpdate2012.

Presentano gli autori:
Vito Campanelli e
Danilo Capasso

con:
Daniele Pittèri e
Francesco Maria Quarto

Sabato, 24 marzo 2012 - h 17.00

Scarica il libro da Lulu.com.

 
 
   

Anche per quest'anno MAO è nell'elenco delle associazioni che possono beneficiare dei finanziamenti del 5x1000.

Devolvi a noi il tuo 5x1000, non ti costa nulla e potrai contribuire al finanziamento delle nostre attività di utilità sociale.
Nella tua dichiarazione dei redditi (730, modello CUD o Unico) indica il nostro codice fiscale 95077270635 nel primo riquadro destinato al sostegno delle organizzazioni ONLUS.

Nota che il 5x1000 non sostituisce l'8‰ (destinato alle confessioni religiose) e soprattutto non costa nulla al cittadino contribuente. È una quota di imposte a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no profit, come MAO, per sostenere le loro attività.

 
 
   

MAO è media partner di WebUpDate 2012

Il più grande evento sul marketing e la comunicazione del Sud
Italia si svolgerà quest'anno a Napoli nelle seguenti date:

Sabato 24 marzo - PAN (Palazzo delle Arti di Napoli)
Venerdì 30 marzo - Città della Scienza
Sabato 31 marzo - Città della Scienza

Info:

www.webupdate.it
Comunicato stampa

 
 
   

Cultura e nuovi media. Cinque interrogativi di Lev Manovich.

Presentazione del libro presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli - Scuola di Nuove Tecnologie per l'Arte

Presentano gli autori:
Vito Campanelli e
Danilo Capasso

con:
Franz Iandolo e
Pasquale Napolitano

Lunedì, 23 gennaio 2011
h 15.00 - Aula 205

 
 
   

Understanding New Media 2.3

The Italian Scene:
Reti. Origini e struttura della network society
Open Lecture di Andrea Miconi

Venerdì 13 gennaio 2012 ore 16.00 -18.30
Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Palazzo Giusso
Largo S. Giovanni Maggiore - Napoli
Aula 3.4 / Ingresso Libero

È diventato un luogo comune dire che viviamo in una network society, ma è un dato ineludibile: dalla socializzazione ai modi del quotidiano, dalla produzione al lavoro, dagli acquisti alla burocrazia, Internet è entrata a fare parte delle trame dell'età contemporanea, ponendosi ormai non più come dirompente novità tecnologica ma come struttura portante della società, non come innovazione squillante, ma come ambito ordinario dell'esperienza.
Andrea Miconi spiega come Internet è entrata a fare parte delle trame dell'età contemporanea, non soltanto come dirompente novità tecnologica ma come struttura portante della società.
Nel suo recente libro “Reti. Origini e struttura della network society” (Laterza, 2011 - ISBN: 9788842095859) indaga i nuovi media seguendo tre linee principali: in primo luogo, un'analisi della formazione dei network di comunicazione sulla lunga durata della storia, dalle vie mercantili al telegrafo meccanico, dai sistemi elettrici al telegrafo di Morse, che fissano alcune costanti del funzionamento delle reti; in secondo luogo, un approfondimento sulle origini della network society contemporanea, attraverso una rassegna delle principali teorie socio logiche e dei punti critici che ne sono emersi, dal divario digitale al rapporto tra esperienza virtuale e vita quotidiana, fino al nesso tra nuove forme di comunicazione e partecipazione politica.
Infine, uno studio più tecnico, anche se ampiamente divulgativo, sulle leggi di connessione che regolano il World Wide Web, attraverso la rassegna delle ricerche che hanno iniziato a mostrare i fenomeni di organizzazione, e perfino di concentrazione, che hanno progressivamente ridotto il disordine iniziale del Web.

Partecipa alla discussione finale:
Prof. Tiziana Terranova (L’Orientale - Napoli)

Modera:
Vito Campanelli (MAO)

Organizzazione a cura di:
MAO - Media & Arts Office ONLUS

Media Partner:
Accademia di Belle Arti di Napoli - Corso di Nuove Tecnologie per l'Arte
WebUpDate 2012

 
 
   

MAO è media partner di PLAY ME, progetto di E. Abbiatici e V.G. Levy, un ciclo di videoproiezioni e una tavola rotonda per riflettere come il World Wide Web abbia cambiato le geografie private e collettive.

Play list_1
ZAK Project Space, Castello di Monteriggioni (Siena) ::
14 gennaio, h 16 - 15 gennaio, h 12.

Artisti:
Andreas Angelidakis, Alterazioni Video, Cory Arcangel, Marco Cadioli, Diego Caglioni, Gregory Chatonsky, Mauro Ceolin, Constant Dullaart, Chris Heller, Arne Huebner, IOCOSE, Gretta Louw, Albertine Meunier, Claudia Rossini, Daniel Stäbler, Spam the musical, Carlo Zanni, Theo Seeman.

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Special guest:
Alessio Bertallot, Andrea Bruciati, Marco Cadioli, Gloria Maria Cappelletti, Mauro Ceolin, IOCOSE, Miltos Manetas, Fabio Paris, Domenico Quaranta, Elena Giulia Rossi, Valentina Tanni, Carlo Zanni, Vito Campanelli.

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Info:
www.galleriazak.com
www.artribune.com

 
 
   

Visita il bookshop di MAO su Lulu.com, troverai tutti i nostri libri in formato e-book.

Vai al MAO bookshop.

 
 
   

MAO presenta il primo numero della collana Understanding New Media:

Cultura e nuovi media. Cinque interrogativi di Lev Manovich.


Il libro è a cura di Vito Campanelli e Danilo Capasso con prefazione di Daniele Pittèri.

La genesi del libro è da individuare nel talk che Lev Manovich ha tenuto nell’aprile 2005 presso l’Istituto italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. In quella occasione i due autori hanno promosso un dibattito internazionale sulla cultura digitale in risposta a 5 domande pensate proprio dallo studioso di origine russa. Una selezione dei numerosi contributi raccolti sul Web in questi anni è stata trasferita nella presente pubblicazione: un esplicito invito rivolto al lettore, chiamato a disegnare traiettorie individuali tra le risposte e a costruire un proprio quadro d’insieme generale.
Hanno risposto (tra gli altri):
Tatiana Bazzichelli, Mike Faulkner, Carlo Formenti, Piero Golia, Golan Levin, Geert Lovink, Peter Luining, Miltos Manetas, Tiziana Terranova, Domenico Quaranta, Cornelia Sollfrank.


ISBN:978-88-95869-06-3

Scarica il libro da Lulu.com.

Creative Commons License
Cultura e nuovi media. Cinque interrogativi di Lev Manovich. is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

 
 
   

Oblomova, Componibile 62 e MAO
presentano:

Il Piccolo Cinema d'Inverno
a cura di Pasquale Napolitano, con Fabio Merenda e Francesco Quarto

dal 18 novembre 2010 al 12 gennaio 2011
tutti i giovedì alle 21.30

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Il "Piccolo Cinema Onirico" diventa il "Piccolo Cinema d'Inverno": La piccola sala da trenta posti dello spazio Oblomova si riapre a nuove esperienze audiovisive, coadiuvate dalla voglia di calore dell'inverno.
In quella zona a cavallo tra video-arte, video istallazione, performance, reading, dialoghi, studi, presentazioni ed interazioni, “Il Piccolo Cinema d'Inverno” presenta un programma articolato di esperienze inedite (buona parte di queste prodotte appositamente per la rassegna) si snoda lungo la stagione in maniera suggestiva ed altalenante.

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Artisti:
Daniela Allocca, Alessandro Carboni, Alessandro De Vita, Matilde de Feo, Elena Bellantoni, Soundbarrier, Eugenio Tibaldi, Bianco-Valente, Ryan Dooley, Anna Raimondo, Yro Yto, Maria Inigo Clavo, Giggione & Jo Donatello

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Info:
pnapolitano at unisa.it
oblomova.napoli at unisa.it

MAO- Media & Arts Office - http://www.mediartsoffice.eu
Componibile62 - http://www.componibile62.org

 
 
   

Interferenze New Media Arts Festival, Japan Media Arts Festival
& MAO - Media & Arts Office
presentano:

Interferenze Screenings: The Autumn Program
a selection by Japan Media Arts Festival

giovedì, 11 novembre 2010
h. 20.30 – 23.30
La Controra – Napoli

ingresso gratuito


Programma:
The House of Small Cubes [lingua: eng]
2008, 12.04 min
Un vecchio vive in una stanza che assomiglia a un mucchio di blocchi di legno accatastati circondata da acqua. Lascia cadere la pipa al piano inferiore, sommerso. Quando si tuffa per prenderla, rivede i ricordi della sua famiglia scolpiti in ogni camera. I preziosi ricordi della gente che conosceva, compresi la moglie e la figlia assente, sono raffigurati con un tocco gentile, rendendo questo un annuncio bel pezzo di lavoro in movimento. Il tema del riscaldamento globale è anche nascosto appena sotto la superficie.

Lizard Planet [lingua: eng]
2009, 5 min
Una lucertola avvolta in acqua rappresenta la Terra, composta da terra e mare. Per gli esseri umani, vivere su questa terra è del tutto naturale. Tuttavia, la terra è sia un enorme organismo vivente che un pianeta nell'universo infinito. Sarebbe positivo se, dopo aver visto questa opera, lo spettatore potesse sentire che viviamo su un pianeta che è di per sé un'esistenza viva nello spazio.

once upon a time in the forest [lingua: eng]
2008, 22.37 min
Un piccolo bosco in un altro mondo è colpito dalla tempesta più grande mai registrata. Le cose viventi e tutto il resto della foresta sono tutte distrutte e spazzate via, ad eccezione di una sola famiglia, che sopravvive miracolosamente alla tempesta. Lasciando la loro casa distrutta, cominciano un viaggio con poche speranze. Ad un puntano vedono un bambino smarrito.

BUILDINGS [lingua: eng]
2009, 05.44
Alcuni edifici alti appaiono improvvisamente in una città . Uno di loro vuole sporgere e guardare verso il basso verso gli edifici più basso intorno, ma la città viene improvvisamente immersa in acqua da un forte temporale. L'edificio alto e basso hanno volti disegnati a matita e le persone sono in grado di vedere i loro sentimenti.

Organic [lingua: eng]
2009, 4 min
Questo lavoro è stato creato con elementi come immagini di cose primarie, cose primordiali, la reincarnazione, e la catena alimentare. È costituita da linee minimali e colori, ed elimina inutili aggiunte in modo che diventi semplice e attraente. L'animazione creata con carta e penna solo poteva essere parte di un mondo organico. L'ultima scena lascia una risonanza persistente che renderà possibile per ogni spettatore di ricevere una impressione diversa.

Summer Wars [lingua: eng]
2009, 114 min
Questo film si concentra su un timido genio della matematica che è stato falsamente implicato nel' hacking di un mondo virtuale e, con l'aiuto di una ricca famiglia, deve impedire che il mondo reale e quello simulato al computer entrino in collisione. E 'stato prodotto dalla Madhouse studio di animazione giapponese e diretto da Mamoru Hosoda.

Contatti:
info[at]interferenze.org
info[at]mediartsoffice.eu

La Controra
Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
80135 Napoli
Tel. 081 549 4014
Google map

Info:
Interferenze New Media Arts Festival - http://www.interferenze.org
Japan Media Arts Festival - http://www.plaza.bunka.go.jp/english/
MAO- Media & Arts Office - http://www.mediartsoffice.eu

 
 
   

MAO Screenings
breve rassegna video in cinque atti

5 serate 5 temi 5 video
da maggio a luglio presso La Controra (www.lacontrora.com)

ATTO III - CINEMA
venerdì 02/07/2010 – h 21.30

The Pervert's Guide To Cinema di Slavoj Zizek, regia di Sophie Fiennes (Gran
Bretagna/Austria/Olanda), 2006
durata 150 min. - colore

introduce: Roberto Cerenza, filosofo e studioso di cinema

Cosa hanno in comune Lancan e Hitchcock? E Freud e Lynch?
Con il suo stile provocatorio Slavoj Zizek, filosofo e psicanalista sloveno, ci conduce in un viaggio
attraverso alcuni dei più grandi capolavori del cinema, alla scoperta del suo linguaggio nascosto e di quello che i film hanno da dirci su noi stessi.

 
 
   

MAO è media partner del prossimo Interferenze Festival che si svolgerà a Bisaccia (AV) dal 23 al 25 luglio.

Interferenze è più di un festival di arti elettroniche: è l'incontro tra tecnologia, arte ed ambiente naturale. Attraverso performance audio/video, installazioni, dibattiti, workshop, Interferenze esplora i territori più avanzati dell'espressione artistica, e ne scopre le relazioni, inaspettate, originali, affascinanti con l'ambiente naturale, il cibo, la cultura tradizionale.

Quest'anno, alla sua quinta edizione, Interferenze offre una narrazione inconsueta dell'ambiente naturale che, attraverso il paesaggio rurale, le terre periferiche e i "luoghi fuori luogo" intravede il senso ultimo di una complessa azione di riappropriamento dell'identità e della sostenibilità del territorio.

Il tema scelto, cioè, è "Rurality 2.0", ovvero una modalità nuova di relazionarsi con la ruralità partendo dal territorio ma guardando oltre di esso, rendendolo uno specchio attraverso il quale leggere la contemporaneità, un way of life che si apre alla dimensione metropolitana ed ai suoi repentini cambiamenti, che nella qualità della vita valuta non solo l'impatto ambientale, ma anche quello sociale e culturale.

Il territorio rurale come un (nuovo) medium per re-disegnare e rileggere l'ambiente attraverso una percezione aperta ed inedita degli spazi culturali, estetici e sociali appartenenti alle aree di confine.

MAO sarà presente con un proprio stand.

:: Il sito del festival

 
 
   

MAO Screenings
breve rassegna video in cinque atti

5 serate 5 temi 5 video
da maggio a luglio presso La Controra (www.lacontrora.com)

ATTO II - ARTE
giovedì 03/06/2010 – h 21.30

Materia prima di Davide Lonardi (Italia), 2004
durata 30 min. - colore
+
Nam June Paik - Lessons from the Video Master
di Skip Blumberg (U.S.A.), 2006
durata 47 min. - colore

introduce: Pasquale Napolitano - dottore di ricerca presso l’Università degli Studi di Salerno

Materia prima
Un viaggio insieme a Fabrizio Plessi nelle ultime evoluzioni del suo linguaggio, un ampio discorso sulla necessità di rappresentare il quotidiano, la tecnologia e l’uomo attraverso lo sguardo lucido di un’artista dalla vena straordinariamente barocca e innovativa.
+
Nam June Paik - Lessons from the Video Master
Il celebre artista Nam Jun Paik ha rotto le regole dell’arte e della televisione, in modo da colmare il divario tra le due. Lessons from the Video Master offre tre film che rivelano non solo l’artista ma anche l’essere umano attraverso 47 penetranti interventi, dello stesso Paik (oltre che di amici, collaboratori e discepoli).

 
 
   

MAO è su radioPAN la webradio del PAN - Palazzo delle Arti Napoli.

radioPAN costruisce uno spazio di fruizione acustica per una comunità virtuale dedita all' "arte dell'ascolto". Voci e suoni si combinano in diverse forme: interviste, "dirette" sugli eventi, audio-guide, concerti, soundscapes, produzioni sonore sperimentali, selezioni musicali.
radioPAN è un archivio in progressiva espansione, espressione sonora del Centro di Documentazione delle Arti del Palazzo delle Arti Napoli.
radioPANè anche una sonda acustica rivolta al territorio: una piccola stazione di registrazione mobile si sposta a "captare" concerti, seminari, eventi, dibattiti, ambienti sonori urbani, nel tentativo di tracciare una mappa udibile della vita culturale della città.

Per ascoltare l'archivio di MAO su radioPAN visita il seguente link: http://www.radiopan.it/archivi/raccolte/mao

 
 
   

Domani (giovedì 27 - h 21.30) presso La Controra inaugura MAO Screenings,
una breve rassegna di proiezioni curata da MAO - Media & Arts Office.
(a breve il programma completo)

Workingman's Death di Michael Glawogger (Austria/Germania), 2005
durata 122 min. - colore - sito ufficiale: http://www.workingmansdeath.at

Introduce: Silvana Carotenuto - Università degli Studi di Napoli 'L'Orientale'

Breve sinossi:
Workingman's Death è un docufilm del 2005 scritto e diretto da Michael Glawogger che presenta cinque ritratti sul lavoro manuale nel XXI secolo.
Presentato nella selezione ufficiale del Toronto Film Festival e all'European Film Awards, ha vinto il Premio Grierson al London Film Festival e il premio Fipresci al Leipzig Dok Festival.

Cinque ritratti sul lavoro manuale nel XXI secolo:
Capitolo 1: Eroi
Donbass, Ucraina. Uomini strisciano in angusti tunnel soprannominati "trappole per topi" per estrarre il carbone da miniere ufficialmente chiuse.

Capitolo 2: Fantasmi
Kawah Ijen, Indonesia. File di uomini con contenitori di bambù in spalla salgono e scendono lungo le pendici di un vulcano.

Capitolo 3: Leoni
Port Harcourt, Nigeria. In un enorme, affollato macello a cielo aperto bovini ed ovini vengono sgozzati, macellati, puliti, arrostiti e venduti.

Capitolo 4: Fratelli
Gaddani, Pakistan. Sulle coste del Belucistan, enormi petroliere in disuso vengono smantellate per riutilizzarne il metallo.

Capitolo 5: Futuro
Liaoning, Cina. In un paese lanciato in uno straordinario sviluppo economico, nelle acciaierie di Angang gli operai sono consapevoli dei cambiamenti dovuti al passaggio dall'economia pianificata all'economia di mercato.

Capitolo 6: Epilogo
Duisburg, Germania. Mentre in Cina le acciaierie sono ancora in piena attività, nel cuore industriale della Vecchia Europa, le acciaierie Duisburg-Meiderich sono state trasformate in un Parco paesaggistico È quello della Cina o piuttosto questo, il futuro del lavoro manuale?
(fonte: it.wikipedia.org)

Per i contenuti forti del documentario se ne consiglia la visione ad un pubblico adulto.

 
 
   

MAO lancia una nuova iniziativa editoriale:
nikutai

La collana di narrativa nikutai nasce con l’idea di dare voce alla narrazione del corpo e intorno al corpo (agito, iper o de/sessualizzato, manipolato, modificato, erotizzato, negato, soggetto oltre che oggetto dell’espressione artistica e letteraria) guardandolo come significante della frammentarietà della ricerca della/delle identità.
Corpo che, contenitore di infiniti ipertesti di significato, assorbe e rielabora informazioni e corpo che sta, come icona della rete emotiva e di esperienze che compone l’individuo, assumendo su di sé il compito ambiguo del definire e del mettere in connessione con il mondo fuori da sé, e divenendo di per sé “scrittura”.

nikutai in giapponese significa “corpo e carne” ( il primo carattere niku, indica la carne e i muscoli, tai è tradotto come corpo, sostanza, oggetto, realtà, stile, forma). Il termine dunque in qualche modo enfatizza il concetto di corpo umano soggetto alle leggi di natura.
Il nikutaiè pertanto il corpo dell’istinto e dell’impulso, inteso nella sua plasticità e metamorfosi, modificazione e mutamento, che ci mostra l’essenza della corruttibilità e della trasformabilità del medium di fronte all’esperienza.

La collana nikutaiè realizzata in modalità Print on Demand, un processo nel quale nuove copie di un libro vengono stampate soltanto quando un ordine è ricevuto. Per ogni numero della collana sono dunque consegnate due copie all’autore o al curatore della pubblicazione (una copia a ciascun curatore nel caso di più curatori).
MAO provvede inoltre all’attribuzione di un codice ISBN per ciascuna pubblicazione e al deposito legale presso le seguenti biblioteche:
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
Biblioteca Nazionale di Napoli.
Le copie del libro possono essere acquistate sul sito Internet del publisher on demand scelto da MAO; a titolo d’esempio: Lulu, Blurb.
Il costo di ciascun libro è determinato dal numero di pagine ed è tale da coprire le spese di stampa e di consegna determinate dal publisher. MAO, in osservanza del proprio statuto, non opera con finalità di lucro ma unicamente per favorire la diffusione della cultura dei media.

Tutti i numeri della collana nikutai sono distribuite attraverso una licenza Creative Commons del tipo:
Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License
(http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/it/).

Per sottoporre a MAO una proposta editoriale, inviare il proprio manoscritto a:
nikutaibooks@gmail.com

REGOLE PER L’INVIO:
1) Prima di inviare un testo, prestare attenzione al taglio editoriale della collana “di progetto” che inoltre si occupa esclusivamente di narrativa.
2) Non rendetevi responsabili di inutili danni ecologici, MAO non accetta l'invio di materiale cartaceo. Eventuale materiale inviato tramite Posta sarà cestinato senza essere visionato.
3) Le opere incomplete non verranno prese in considerazione.
4) Il manoscritto dovrà essere inviato nei formati .rtf e .pdf.
5) Gli Autori dovranno indicare: - breve sinossi dell’opera e breve nota biografica, comprensiva dei recapiti dell’autore.
6) Tutte le proposte dovranno essere accompagnate dalla dichiarazione di essere in pieno possesso del diritto d’autore sul testo inviato.

Tutti i manoscritti saranno attentamente esaminati dal direttore di collana, Licia Pizzi, e dagli editor di MAO. I tempi di risposta non potranno essere brevissimi (circa sei mesi). Si prega di astenersi dal sollecitare risposte. Gli autori verranno contattati direttamente nel caso il testo risulti interessante.

MAO non accompagnerà i propri rifiuti con motivazioni specifiche, analisi o
critiche dei testi rifiutati.

:: Bando nikutai

 
 
   

MAO lancia una nuova iniziativa editoriale:
young/Media Studies

La collana è rivolta alla pubblicazione di tesi di dottorato (o parti di esse) e ad atti di convegno che abbiano saputo affrontare in maniera innovativa una delle seguenti tematiche:
aspetti significativi di uno specifico medium;
impatto dei media digitali sulla società e sulla cultura;
dimensioni culturali e politiche dei nuovi media;
cultura critica di Internet;
processi di identificazione mediati dalla tecnologia;
media e questioni di genere;
dimensioni locali e globali dello sviluppo tecnologico;
arti digitali ed estetica dei nuovi media;
copyright e nuove frontiere del diritto d’autore;
dimensione ludica dei media digitali.

La collana young/Media Studies è realizzata in modalità Print on Demand, un processo nel quale nuove copie di un libro non sono stampate finché un ordine non è ricevuto. Per ogni numero della collana sono dunque consegnate due copie all’autore o al curatore della pubblicazione (una copia a ciascun curatore nel caso di più curatori).
MAO provvede inoltre all’attribuzione di un codice ISBN per ciascuna pubblicazione e al deposito legale presso le seguenti biblioteche:
Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;
Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;
Biblioteca Nazionale di Napoli.
Le copie del libro possono essere acquistate sul sito Internet del publisher on demand scelto da MAO; a titolo d’esempio: Lulu, Blurb.
Il costo di ciascun libro è determinato dal numero di pagine ed è tale da coprire le spese di stampa e di consegna determinate dal publisher. MAO, in osservanza del proprio statuto, non opera con finalità di lucro ma unicamente per favorire la diffusione della cultura dei media.

Tutti i numeri della collana young/Media Studies sono distribuite attraverso una licenza Creative Commons del tipo:
Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License

Nella scelta delle monografie da pubblicare MAO tiene in considerazione i criteri indicati nel Decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117, Regolamento recante modifiche al regolamento 19 ottobre 1998, n. 390, concernente modalità di espletamento delle procedure per il reclutamento dei professori universitari di ruolo e dei ricercatori, a norma dell’art.1 della legge 3 luglio 1998, n. 210.

Per sottoporre a MAO una proposta editoriale, inviare il proprio manoscritto a:
mediastudies at mediartsoffice.eu

REGOLE PER L’INVIO:
1) Non rendetevi responsabili di inutili danni ecologici, MAO non accetta l'invio di materiale cartaceo. Eventuale materiale inviato tramite Posta sarà cestinato senza essere visionato.
2) Le opere incomplete non verranno prese in considerazione.
3) Il manoscritto dovrà essere inviato nei formati .rtf e .pdf.
4) Gli Autori dovranno indicare:
- breve abstract/sinossi
- indicazione della specifica tematica della collana affrontata nel testo
- biografia/curriculum vitae dell’autore/curatore
- eventuali precedenti pubblicazioni
- titolo tesi dottorato, anno accademico, Scuola di Dottorato, direttore, corso di dottorato di ricerca, ciclo, coordinatore, tutori.
in alternativa
- titolo del convegno (manifestazione), date e luoghi della manifestazione, comitato scientifico, soggetti promotori (organizzatori, curatori, finanziatori ecc.).
5) Tutte le proposte dovranno essere accompagnate dalla dichiarazione di essere in pieno possesso del diritto d’autore sul testo inviato.

Tutti i manoscritti saranno attentamente esaminati dagli editor della collana. I tempi di risposta non potranno essere brevissimi (circa sei mesi). Si prega di astenersi dal sollecitare risposte. Gli autori verranno contattati direttamente nel caso il testo risulti interessante.
MAO non accompagnerà i propri rifiuti con motivazioni specifiche, analisi o
critiche dei testi rifiutati.

:: Bando young/Media Studies

 
 
   

Eventlab presenta:
Progettare Visual Design
Corso in arte e spettacolo

in collaborazione con Valentina Tanni, N!03, Glasspiel.

MAO è media partner dell'iniziativa.

EVENTLAB
Eventlab è un laboratorio creativo che realizza corsi in eventi e comunicazione a Roma e Milano, in collaborazione con le agenzie creative e i festival più prestigiosi in Italia. Eventlab realizza i suoi corsi portando in aula i professionisti leader nel settore, per scoprire l’intera filiera dell’evento, dal concept creativo alla produzione.
Oltre alle lezioni frontali, è previsto un project work sulla base di un brief reale. Il valore aggiunto è nell’incontro tra professionisti e partecipanti, per creare opportunità di stage e collaborazioni dopo i corsi.

:: Brochure del corso :: Flyer del corso

 
 
   

MAO è ora anche su Facebook, visita la nostra pagina:
MAO - Media & Arts Office ONLUS

 
 
   

Stai cercando un gruppo che si occupi di cultura e arte dei nuovi media per collaborare alla realizzazione di un calendario culturale per la città di Napoli?

Vuoi valorizzare il tuo tempo libero dialogando con persone con i tuoi stessi interessi?

Ti vuoi impegnare attivamente a finanziare un'attività culturale non profit che si occupa di inserire Napoli in un circuito di scambi che la vedano protagonista anche nella cultura digitale?

Vuoi contribuire donando il 5x1000 ad una ONLUS ideata da giovani curatori napoletani?

MAO (Media&Arts Office) è la risposta giusta.

Nata solo pochi anni, MAO è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale che si occupa di divulgare temi e autori legati ai nuovi media e organizza eventi, mostre e rassegne che utilizzano tutti i linguaggi della contemporaneità.

Associarsi a MAO è semplice: i soci possono scegliere tra diverse forme di sostegno annuale (le iscrizioni sono sempre aperte).

Ottenuta l'associazione potrete partecipare agli eventi e ai momenti sociali della ONLUS, proponendo idee e progetti che rientrino nella missione della nostra associazione.

MAO è anche una piccola casa editrice che pubblica: saggi che spaziano dall'estetica dei nuovi media alle arti visive, narrativa, adattamenti di insostituibili testi stranieri in lingua italiana, libri d'artista.

Per associarti a MAO, scarica e invia il modulo qui allegato:
domanda socio effettivo (.pdf).

Non dimenticare di inserire nella tua dichiarazione dei redditi il codice fiscale 95077270635. Donerai il tuo 5X1000 a MAO e contribuirai così ad incrementare il successo degli eventi MAO in città e in rete!

 
 
   

MAO presenta il secondo numero della collana MAO Aesthetics:

Fuoco!


Il libro è a cura di cyop&kaf, con testi di Vito Campanelli, Luca Rossomando e Gabriele Frasca, fotografie di Carola Pagani e progetto grafico di Francesco Quarto.
La prima edizione, disponibile a partire da febbraio 2010, è in n. 200 copie e sarà presentata in occasione dell'inaugurazione dell'omonima mostra di cyop&kaf presso la Galleria Overfoto di Napoli: venerdì 6 febbraio, h 19,00 -22,00.

ISBN:978-88-95869-09-4
Prezzo di copertina: € 15,00

Scarica il libro da Lulu.com.

Creative Commons License
Fuoco! is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

 
 
   

Internet Landscapes (2003-2007) in esposizione presso Odyssey - Contemporary Art and Performance in Second Life:
http://odysseyart.ning.com
.


Due foto dell'allestimento realizzate da Marco Manray Cadioli: foto 1 / foto 2.

 
 
   

Oblamova, Componibile62 e MAO
presentano:

Il Piccolo Cinema Onirico
esperienze audio-video

tutti i giovedì (a partire dal 21 gennaio 2010)
presso Oblomova,
Via S. Sebastiano 20, Napoli.

"Il Piccolo Cinema Onirico" vuol' essere una rassegna in grado di riprodurre le dinamiche di fruizione cinematografiche su artefatti di visione legati alla sperimentazione video.
Il progetto vuole associare sotto lo stesso cappello diverse modalità produttive ed estetiche dell'immagine in movimento, raggruppandole per suggestioni tematiche.
Buona parte di questi lavori non sono mai stati presentati in Italia all'interno di un circuito retrospettivo: video-art, documentario, live cinema, video-tape, sono tutte forme parallele ed estranee all'industria cinematografica mainstream, e che proprio per questo possiedono una carica visiva decisamente alternativa, così come il discorso assolutamente peculiare relativo ai tempi ed alle durate.

Ogni tappa di questa multiforme programmazione ha un tema preciso, e non si esaurisce in nessun caso in un solo prodotto audiovisivo: la forza del progetto sta proprio nell'accostamento evocativo di prodotti ed autori provenienti da stili e periodi storici differenti, in una sorta di orchestrazione multimodale.
Nonostante ciò la fruizione sarà sempre omogenea ed unitaria, anche grazie al fatto che la durata complessiva di ogni serata non supererà mai gli 80 minuti.
Forme brevi e forme più strutturate dell'immagine in movimento dialogheranno a viso aperto.
Allo stesso modo, giovani (ma già dall'ottimo livello qualitativo) artisti e collettivi campani, tra cui Mald’è, SoundBarrier_, 3DM Crew, DDM & Pugliese, MakineF, Nicola Guarino, Saverio Pesapane, Kyklops, Marco Giani, Pierpaolo Patti, Stefano Cormino ed altri ancora, sono chiamati a mostrare i propri lavori, presentandoli al pubblico, senza esimersi dal confronto.

Così, la sala superiore del glorioso spazio Oblomova, si trasformerà tutti i giovedì, a partire dal 21 di gennaio, in una piccola sala cinematografica di non più di trenta posti.

I curatori:
Pasquale Napolitano
Fabio Merenda
Francesco Maria Quarto

 
 
   

MAO è orgogliosa di presentare la sua prima uscita editoriale:

Internet Landscapes (2003-2007)

Il libro, dedicato all'opera dell'artista Marco Cadioli, è il primo numero della collana MAO Aesthetics ed è a cura di Vito Campanelli, con fotografie di Marco Manray Cadioli e progetto grafico di Francesco Quarto.
La prima edizione, disponibile a partire da settembre 2009, è in n. 100 copie numerate e firmate da Marco Cadioli.

ISBN:978-88-95869-00-1
Prezzo di copertina: € 20,00

Scarica il libro da Lulu.com.

Creative Commons License
Internet Landscapes (2003-2007) by Vito Campanelli is licensed under a Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License.

 
 
   

DER NEUE WANDERER

a cura di Vito Campanelli e Francesco Quarto
dal 11 settembre al 10 ottobre 2009

Galleria Overfoto ospita una mostra personale di Marco Manray Cadioli dal titolo Der Neue Wanderer.
In esposizione i lavori recentemente ralizzati dall'artista milanese nel suo viaggio nel mondo virtuale cinese HIPIHI.

"Nell'etate del 2008 lascio Second Life per un viaggio nel mondo virtuale cinese, HiPiHi, aperto da poco. L'impatto è duro, l'interfaccia è a ideogrammi cinesi, la linea lenta con difficoltà di download.
Cammino e nuoto per giorni, al buio, sulla terra appena separata dall'acqua, strani fuochi attorno. Mi chiamo Marco Manray anche qui, e il mio nome sulla testa è l'unica identità che rimane quando sono rappresentato da 16 pixel. Quando mi chiedono da dove vengo a volte dico Italia, a volte Second Life: lost in the metaverse.
Mi affaccio sull'orizzonte come il viandante di Friedrich, attraverso architetture tradizionali, trovo simboli antichi. Torno con un sacco di foto, un video, e l'agendina moleskine".
- appunti dell'artista da: www.marcomanray.com/in-china/index.htm.

L’inaugurazione della mostra sarà preceduta, alle 18.00, dalla presentazione (in anteprima assoluta) del libro Internet Landscapes (2003-2007), curato da Vito Campanelli e illustrato da Francesco Quarto per Edizioni MAO - Napoli (2009).

Inaugurazione: venerdi 11 settembre 2009, ore 19:00 – 23:00.

MAO è media partner dell'evento.

Galleria Overfoto - Vico San Pietro a Majella 6 – 80138 Napoli (piazza Bellini)
Orari di apertura: mar - sab, ore 11:00-13:00, merc e ven 16:00-19:00.
Info: ph. / fax 08119578345 – mob. 3396441341
email: info@overfoto.it – web site: www.overfoto.it

 
 
   

Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

Internet, Globalization and the Politics of Language

Venerdi, 30/05/2008 :: h 16.00 - 18.30
Palazzo Corigliano :: Aula Mura Greche
Piazza S. Domenico Maggiore - NA

GEERT LOVINK
Direttore del "Institute of Network Cultures" (Amsterdam)

"Once the Internet changed the world, now the world is changing the Internet"

Lovink, già ospite di MAO nell'ottobre del 2006, è tra i più importanti critici della Rete, figura assolutamente sui generis, entra ed esce dalle grandi università ma parallelamente è un osannato pensatore della controcultura europea ed internazionale.
L'intervento di Lovink farà luce sul fenomeno dell'emergere su Internet di lingue locali e regionali che mettono in discussione il predominio dell'Inglese quale lingua ponte del mondo globalizzato.

Partecipano alla discussione finale:
Prof. Jocelyne Vincent - “L’Orientale “ (Napoli)
Prof. Tiziana Terranova - “L’Orientale “ (Napoli)

Organizzazione a cura di:
Dipartimento di Studi Americani Culturali e Linguistici
dell'Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

Media Partner:

MAO - Media & Arts Office ONLUS

:: Invito al talk

 
 
   

MARCO MANRAY CADIOLI
"REPLICA"

Galleria Overfoto sede di Second Life
Dal 07 maggio al 07 luglio 2008
OPENING mercoledì 07 maggio, ore 18.30 (9,30 SLT)

Marco Manray Cadioli, che da alcuni anni indaga attraverso la fotografia l'evoluzione dei mondi virtuali, presenta la sua prima personale “REPLICA”, in occasione dell’apertura della sede in Second Life della Galleria Overfoto di Napoli [http://slurl.com/secondlife/ZweiteWelt%20Bucht/69/186/22].
Sono esposti i paesaggi in b/n della serie “Why is there something rather than nothing?”, scattati nelle aree di Second Life ancora incontaminate dall’uomo dove Manray si aggira vestendo i panni di Ansel Adams in un West metaforico, con risultati iperrealistici e stranianti al tempo stesso.
E la serie “Replica”, che dà il titolo alla mostra, scattata in una fabbrica illegale di cloni di avatars, con i ritratti di una folla di cloni che sembra camminare verso di noi come in un “Quarto Stato di Second Life”.
Con “REPLICA” Marco Manray Cadioli apre un nuovo sguardo sul mondo di Second Life, dopo i reportage del 2007 pubblicati su diverse testate internazionali, tra le quali Liberation, Elle, Repubblica, e dopo l’uscita di Io, Reporter in Second Life, recentemente pubblicato da Shake Edizioni di Milano dove racconta le sue avventure come net-reporter.

"Marco Cadioli è un fotografo che dirige il proprio obiettivo verso i pixel che danno vita alle immagini che si materializzano sugli schermi dei computer. Fotografa paesaggi, volti, gesti, quella che si direbbe vita quotidiana; la particolarità e la novità di tale lavoro consistono nel fatto che i soggetti dei suoi scatti abitano il Web. Cadioli stesso abita – in qualche modo – in un metamondo. Sebbene risieda in un luogo fisico preciso, che è Milano, alcune sue estensioni hanno sviluppato una propria identità e hanno tessuto reti di relazioni sociali che saremmo tentati di definire autonome.
Testimoniare attraverso la fotografia i luoghi della Rete e le entità che la popolano è un’operazione che richiede un’autentica fusione tra il fotografo e l’oggetto della propria ricerca. Così è stato per Cadioli che non ha mai indugiato in un punto di osservazione lontano e distaccato, ma si è letteralmente immerso in profondità: si è interfacciato, per utilizzare un termine caro al linguaggio tecnologico.
L’artista non giudica i fenomeni che si presentano alla sua vista, piuttosto li interpreta e li rappresenta; ogni creazione artistica diventa dunque una finestra spalancata sulla realtà ed un invito ad affacciarvisi. Le fotografie di Cadioli sono un invito a superare quel labile confine rappresentato dal monitor del computer ed a scoprire che ciò che ci ostiniamo a chiamare virtuale è spesso più reale di ciò che ci circonda e di cui possiamo avvertire la materialità.
Si tratta di un invito a strappare il velo della virtualità, per scoprire come dietro ciascuna delle forme che si disegnano sul nostro schermo è possibile intravedere nuove manifestazioni della personalità di uomini per i quali il mondo, così come lo conosciamo, è diventato un habitat insufficiente".

Brano tratto da: Internet landscapes. Forme e luoghi della Rete nell’opera di Marco Cadioli, a cura di Vito Campanelli, Edizioni MAO - Media & Arts Office ONLUS (di prossima pubblicazione).

Marco Manray - www.marcomanray.com - www.internetlandscape.it
Galleria Overfoto - www.overfoto.it

Media Partner: MAO - Media & Arts Office ONLUS


:: Invito alla mostra

 
 
   

MAO evenings :: BRIAN MACKERN - SOUNDTOYS REMIXED [1996-2008]

VENERDI 11 APRILE 2008 - h 18.00 > 20.30
MADRE - Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina
Via Settembrini, 79 - Napoli

un evento a cura di
MAO - Media & Arts Office ONLUS

INGRESSO GRATUITO

Soundtoys Remixed, il titolo della performance che Mackern offrirà al pubblico del MADRE, avrà per oggetto la navigazione e il remix (in tempo reale) di 40 tra i soundtoys sviluppati dall’artista uruguagio tra il 1997 e il 2007.
Le visioni mackerniane fluiranno attraverso la proiezione (in contemporanea) su tre differenti schermi, mentre le sonorità avvolgenti stringeranno il pubblico in un abbraccio sinestetico che stimolerà nuove riflessioni sulla natura sempre più ibrida della realtà contemporanea con la quale siamo quotidianamente chiamati a confrontarci.



SOUNDTOYS // INTERFACCE AUDIOVISUALI

"... just listen to your eyes."
Wim Wenders, Once

Brian Mackern nasce nel 1962 a Montevideo (Uruguay) e dopo studi tecnici comincia ad esplorare le potenzialità, soprattutto quelle sonore, della Rete. Nel 1997 diventa direttore di Artefactos virtuales #1, uno dei primi spazi virtuali latinoamericani dedicati all’investigazione e allo sviluppo di progetti di Net Art, mentre negli ultimi anni figura tra gli ideatori di Netart_latino #2, un database dedicato a documentare l’opera dei netartisti sudamericani, ma anche il tentativo di gettare un ponte tra le molteplici esperienze che rischiano di rimanere isolate in un continente che ha la tendenza a mantenere “sparpagliati” i tentativi degli artisti che ivi risiedono #3.
Il senso di appartenenza ad una cultura specifica e il legame con le proprie radici sono un elemento centrale nell’opera di Mackern. Emblematica in tal senso è la rivisitazione della cosiddetta “Tormenta de Santa Rosa”. Il culto di Santa Rosa di Lima nella regione del Rio de la Plata viene celebrato alla fine di agosto, quando la regione è investita da frequenti tempeste e abbondanti piogge. Questi fenomeni naturali sono associati, a livello di coscienza popolare, alla presenza della Santa, e Mackern dà una propria lettura del culto col suo progetto 34s56w.org #4.

I lavori di Mackern sono stati presentati in biennali, festival e mostre ai quattro angoli del pianeta (Uruguay, Argentina, Brasile, Messico, Spagna, Italia, Germania, Svizzera, Gran Bretagna, Polonia, Korea, ecc.) e molti sono stati anche i riconoscimenti conseguiti, nei paesi su indicati, in oltre 10 anni di attività artistica.

Brian Mackern è dunque, a pieno titolo, un artista della generazione Net e la sua ricerca va collocata nel solco di quella tradizione che si riallaccia ad alcune sperimentazioni creative sulla relazione tra oggetti sonori e visuali (si pensi alle avanguardie del Novecento), ma trova ora nel Web il terreno fertile per acquisire - definitivamente - spessore e visibilità.
Grazie alle possibilità introdotte dai nuovi strumenti digitali, la tensione dialettica tra suoni e immagini è divenuta oggetto di infinite riflessioni e investigazioni, tutte direttamente connesse al processo di diffusione di nuovi paradigmi culturali. Tra questi - soprattutto - l’autocoscienza e la vita autonoma degli oggetti digitali.
All’interno di tale cornice, soundtoys è la risposta personale dell’artista all’esigenza di trovare nuove forme di mediazione tra suoni e immagini.
Ogni soundtoy, vera unità minima di senso, può a sua volta essere remixato con altri, e si apre in tal modo la strada ad una complessità che, moltiplicando all’infinito le possibilità ricombinatorie, sfugge ad ogni pretesa di definitività e rimette piuttosto allo spettatore il compito di completare il senso di una tra le tante traiettorie possibili.

# 1 L’esperienza di Artefactos virtuales si sviluppa dal 1997 al 2002 - http://www.internet.com.uy/vibri
#2 http://netart.org.uy/latino
#3 Così si esprime Alessandro Ludovico in un articolo per la rivista austriaca Springerin dedicato all’opera di Brian Mackern [Noise at Margin -http://www.springerin.at/dyn/heft_text.php?textid=1667&lang=en]
#4 http://34s56w.org

testo a cura di Vito Campanelli


Media partner:
Neural - www.neural.it

Con la collaborazione di:
Supportico Lopez - www.supporticolopez.com
Interferenze Festival - www.interferenze.org

Viaggi e ospitalità:
Millenium Falcon Viaggi - www.milleniumfalcon.it

Supporter:
La Controra Hotel - www.lacontrora.com

info MAO evenings: info at mediartsoffice.eu

 
 
   

Oggi 6 dicembre 2007, ore 15, il TG NEApolis, dedicato ai temi dell'innovazione ed in onda in diffusione nazionale sul terzo canale pubblico italiano (RAI3), intervista in esclusiva JemmaTemp, aka Nikky, il commmunity builder di Flxer, la più grande community web based, user dell'omonimo software di editing video in open source. Per chi non potesse vedere in diretta il TG, sul sito www.neapolis.rai.it è possibile non solo vedere la intera puntata ma anche commentarla!

La scena creativa romana, il quartiere Pigneto e ovviamente la community sono stati ospiti di MAO per il talk della serie MAO evenings, che ha ospitato un animato dibattito/intervista di Nikky e Diana Marrone, curatrice dell'evento.
Presto la community di Flxer sarà di nuovo ospite a Napoli per un workshop sull'utilizzo e l'implementazione della piattaforma, con la partecipazione dei più interessanti artisti che usano il programma per i loro live.
Informazioni per date e partecipazione al workshop: prundercover@gmail.com

 
 
   

SHOOTING PIXELS

a cura di Vito Campanelli, Francesco Quarto, Donatella Saccani
dal 15 dicembre 2007 al 16 febbraio 2008

Gli spazi fisici della Galleria Overfoto, insieme a quelli virtuali di Second Life, accolgono la mostra dal titolo Shooting Pixels, collettiva fotografica di Marco Cadioli, Antonello Segretario e Marco Zagaria, dedicata ai luoghi, tutt’altro che materici ma altrettanto “reali”, del cyberspazio e ai suoi abitanti.
Se è vero che il Web è una realtà alternativa, spazio vitale in continuo divenire e nel quale passiamo sempre più tempo – e il fenomeno Second Life ne è la conferma più evidente – allora la fotografia nel Web assume lo stesso valore di impronta diretta e di testimonianza di qualcosa che “è stato” così come nella fotografia tradizionale.
E proprio il paesaggio costituisce il filo rosso che lega i lavori dei tre artisti: paesaggio in senso stretto, per l’installazione di Antonello Segretario (veduta a parete intera di una verdeggiante “isola” di Second Life con tanto di espansione all’esterno di prato vero), ma pure quello “umano” per i due ritratti iperrealisti di Marco Zagaria, o entrambe le cose nel caso dei paesaggi disabitati in bianco e nero, che si alternano a immagini di reportage dal fronte delle guerre virtuali e a ritratti di avatars, per gli scatti di Marco Cadioli.
Tutto comunque non senza espliciti rimandi alla “realtà reale”, in un gioco dialettico di dentro e “dentro-altro” che trova naturale soluzione nell’esposizione in contemporanea negli ambienti tangibili della Galleria e in quelli simulati di Second Life.
MAO è partner dell'evento.

Inaugurazione: sabato 15 dicembre 2007, ore 19:00 – 23:00.

Galleria Overfoto - Vico San Pietro a Majella 6 – 80138 Napoli (piazza Bellini) e in contemporanea su Second Life

Orari di apertura: mar - sab, ore 11:00-13:00, merc e ven 16:00-19:00.

Info: ph. / fax 08119578345 – mob. 3396441341

email: info@overfoto.it – web site: www.overfoto.it

Note biografiche
:: Marco Cadioli (www.internetlandscape.it): laureato in fisica, è net reporter in Second Life come Marco Manray dal 2005. Suoi reportage sono stati pubblicati su "Liberation", "El Paìs", "Repubblica", "Elle", "Numéro Beauté", "CasAmica Corriere della Sera", "Il sole24ore", ed esposti al MAXII (Roma - Museo delle arti del XXI Secolo), Pescara Elettronic Artists Meeting (PEAM), SuperNeen (Milano), Sintesi (Napoli). Insegna "Digital Media" in diversi Masters in università italiane. Vive e lavora a Milano, oltre che su Second Life.

:: Antonello Segretario (Caserta 1973): 2005 - Collettiva - Galleria Studio Legale (Caserta); 2005 Inaugurazione del nuovo spazio Galleria Studio Legale (Caserta); Artefiera ArtFirst 2005 - International Exhibition of Contemporary Art, Bologna, Italy - Galleria Studio Legale (Caserta); Miart ArtNow 2005 - Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea Milano, Italy - Galleria Studio Legale (Caserta); Artissima 2004 - The International Fair of Contemporary Art in Turin - Galleria Studio Legale (Caserta).

:: Marco Zagaria (www.marcozagaria.it): è nato nel 1969 a Napoli dove attualmente vive e lavora. Le sue prime esperienze artistiche investono prevalentemente la pittura approdando all’uso della fotografia digitale manipolata che esprime appieno il suo desiderio di interpretare e valutare la realtà in termini di finzione figurativa. Ha preso parte a diverse esposizioni collettive in Italia e all’estero tra cui la XIV Quadriennale Anteprima al Palazzo Reale di Napoli nel 2003.

 
 
   

MAO evenings a La Controra

Il piacere della conversazione, il confronto dialettico con collettivi d'arte, registi, autori ed artisti, in uno splendido giardino vicereale nel cuore di Napoli, a pochi passi dal Museo Archeologico.

// focus on mercoledì 31/10/2007

mercoledì 31 ottobre 2007 negli spazi dell’unico design hostel napoletano, La Controra, dalle 20 alle 24, MAO Evenings presenta la creatività romana attiva sulla scena video e free software, sulle web radio, insieme a quel magma di nuove attività e label che il quartiere Pigneto ospita al suo interno.
MAO, acronimo della ONLUS napoletana Media & Arts Office, ha la missione di offrire approfondimenti sulla cultura digitale e sugli usi creativi dei nuovi media, mettendo in contatto professionisti e artisti di diverse scene o provenienze culturali ed auspicando interazioni, scambi e messa in comune di interessi.

Rigorosamente ad ingresso gratuito, mercoledì 31 ottobre gli ospiti di MAO assisteranno al talk più irriverente della fortunata serie MAO Evenings.
Due donne, Jemmatemp, al secolo Nikky, vj, performer, cantante e commmunity architect, e Diana Marrone, tra i soci fondatori di MAO, introducono e presentano la scena romana più bubbling tra festival, quartieri creativi e utilizzo del web per la produzione e promozione audio-video.

Nikky fa parte del collettivo che ha dato alla luce FLxER, free software per mixare grafica vettoriale, audio, video, testo e media interattivi. Lei si è occupata di creare la community di FLxER, che conta oltre 8000 membri: piattaforma creativa online e…animatrice di festival internazionali! Oltre 4000 video sono scambiati e l’italiana FLxER è ormai una realtà imprescindibile per i video maker e i vj nel mondo.
La preziosa presenza di Nikky si accompagna anche ad una proiezione video e un audio streaming.
MAO Evenings ospita una delle ultime creazioni di Jemmatemp, suo alias artistico nel porno, con FLxER: Moana_Pizza, uno short video in cui si campionano tutte le umane debolezze con una vorace e leggera ironia.

A seguire, uno video di foto raccolte al Pigneto, tra luoghi, protagonisti e creatività. Sotto la presentazione scorre la diretta da RadioDD, che ci riporta…dritti dritti al Pigneto!
RadioDD è la radio di Digital Delicatessen(dd). Digital Delicatessen (www.digitaldelicatessen.com) è una 'no-media agency', nata a Roma nel 2001. Nello studio sono nati due progetti musicali (Rodion e Pigneto Quartet) e nel 2004 gli autori hanno pensato di dargli voce tramite radioDD: una forma ibrida tra etichetta e radio online, e piano piano si sono aggiunte al carrozzone altre realtà incontrate lungo il cammino….

Ingresso libero


Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

Focus on Nikky:

Appassionata di teratologia, inizia ad interessarsi di video giovanissima (fa i primi passi da video-performer davanti a una telecamera super8, il primo dicembre del 1974). Sperimenta le possibili applicazione del video web lavorando 4 anni per il gruppo Espresso e realizzando dirette video on line. Nel 2001 fonda deliriouniversale.com ed inizia a fare la vj entrando a far parte del team di sviluppo del FLxER dove realizza la versione 2.0 e la struttura della community nell'idea di condivisione dei mezzi, degli strumenti e delle qualità rappresentative degli utenti del sito. Al suo attivo ha circa 600 filmati dei quali 400 disponibili on line. Nel 2004 fonda RadioDD.com, radio on line e contenitore di musica indipendente ed entra a far parte del Pigneto Quartet come cantante e performer. Da anni si dedica al lavoro di ricerca sulla "vita quotidiana" attraverso il progetto "jemma temp" , eroina, attraverso la quale ricostruisce un passato e un presente comune ad ogni donna attraverso l'uso della fotografia e dei nuovi strumenti di comunicazioni come webblog e fotocommunity. Questo lavoro, grazie all'incontro con il musicista Cristiano Gullotta e il cantante Maurizio Rippa, confluisce nel progetto re:joyce, per il quale realizza live un film con microanimazioni e fotografie.
Dal 2002 inizia a collaborare con il progetto Phag Off dapprima come video performer poi come co-produttrice. Nel 2006 inizia una produzione di porno indipendende che prende il mome di myjemmatemp.org

info MAO evenings: info at mediartsoffice.eu

 
 
   

MAO evenings a La Controra

Il piacere della conversazione, il confronto dialettico con collettivi d'arte, registi, autori ed artisti, in uno splendido giardino vicereale nel cuore di Napoli, a pochi passi dal Museo Archeologico.

// focus on mercoledì 24/10/2007

mercoledì 24, tra giardino e sale interne de La Controra, presentazione del collettivo Cavecanem a cura di Adriano Casale (bk bostik), a seguire proiezione di una selezione di lavori degli autori che ruotano intorno al “nome” Cavecanem (i lavori saranno presentati dai rispettivi autori).
Chiude la serata una preview dei lavori in corso.

Programma proiezioni:

Le Tagliatelle di Ulisse
Regia: Adriano Casale e Andrea Adamo
IL surreale viaggio di Ulisse ambientato nell'underground berlinese con Penelope che non intesse nessuna tela ma prepara tagliatelle per il suo amato (fiction, 2004 ,12')

Alai (l’onda)
Regia : Lucio Fiorentino,
Girato durante un viaggio nel sud dell’India all’indomani del terrificante tsunami... (documentario – videoarte, 2007, 9')

Monstar una guerra incivile
Regia : Alessandro Abate
Appunti di viaggio nei Balcani distrutti da una guerra appena consumata, dove le aiuole sono diventate cimiteri e la morte convive nella vita (documentario – videoarte, 2005, 6')

Storia di Santa Lucia di Alessandra Cianelli
Santa lucia si cava gli occhi per vedere la luce al buio.
Nell’iconografia cattolica Santa Lucia è rappresentata nell’atto di esibire i bulbi oculari sui palmi delle mani. La rimozione degli occhi indica la possibilità/necessità di guardare al buio dentro se stessi e oltre se stessi per avere altri sguardi ed altre visioni (sperimentale - videoarte - animation, 2005, 06'48'')

Bambini d’acqua bambini di sapone - Waterchildren soapchildren liquidlife recalling place
Il bambino non nato ,una possibilita non attuata...Lo stato indifferenziato per eccellenza e’ quello liquido del mare,vitale e silenzioso scuro e ricco,chiuso autosufficiente e caotico come quello della placenta.Il mare è il naturale "memorial"di tutti i bambini non nati. Mai nato - mai vissuto - mai morto è soprattutto un'eterna possibilita: un condizionale per sempre (videoarte - animazione, 2005, 04'16'')

Una sporca vacanza di Cinzia Sarto
Opera di videoarte che esplora in modo originalissimo i territori stilistici di un’immagine altamente simbolica ed ironica al tempo stesso Un labirinto di pozze d’acqua, detriti e cubi di cemento è attraversato da bagnanti immersi nel rituale della vacanza, un’umanità assopita e indifferente. Mentre i disastri si moltiplicano in un crescendo di disagio e apatia inizia una metamorfosi… (videoarte, 2005, 9'30'')

Preview di lavori in corso:
Il semiconvitto, slideshow e impressioni dal set
Adriano Casale (regia, sceneggiatura),
Jenny Marchitelli(produzione),
DanielaPassariello (foto di scena),
Angela Barretta(costumi),
Mariateresa Cesaroni (abilità circensi, laboratori corporei).

Pandemia, di Lucio Fiorentino, presentazione progetto film e sito.

Donald
, documentario di Alessandro Abbate, preview girato.

Graffiti a Napoli, documentario di Alessandro di Rienzo, preview girato.

Vino di Alessandra Cianelli.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli


Focus on Cavecanem:

Adriano Casale
- Nasce a Napoli dove studia musica e medicina. Attivo nel campo della sperimentazione, studioso di musicoterapia, sperimentatore nell'uso di sequencer e dei campionatori. Fonda nel 1985 i Contropotere, gruppo che si occupa di musica, happening, video e produzioni indipendenti.
Negli anni '90 si dedica ad una intensa attività di live set in giro per l'Europa, nonché alla produzione e regia di diversi lavori video, documentari e sperimentazione. Ha vissuto tra Napoli, l'Umbria e Berlino. Dal 2002 torna a vivere a Napoli e fonda CaveCanem.

Lucio Fiorentino - Nato a Napoli nel 1969 regista di cortometraggi e di documentari. Fondatore della società di produzione TAR Film oggi si districa tra nuovi documentari, sceneggiature nel cassetto, montaggi, colonne sonore.

Alessandro Abate - Siciliano nato per sbaglio a Milano nel 1966, approdato dopo qualche anno di vagabondaggio a Napoli. Per caso, passato da una fabbrica ai teatri di posa di una scalcinata scuola di cinema milanese, oggi, dopo dieci anni di cinematografia ufficiale si occupa prevalentemente di documentario indipendente. Con un primo gruppo di lavoro chiamato TarFilm ha prodotto “Giglio Cotza”, “La guerra di Antonietta”, “Viaggio a Lourdes”. Oggi è approdato a CaveCanem con uno dei vecchi soci per continuare a tenere alta la bandiera della “indipendenza”.

Alessandro Di Rienzo - Napoletano, '78 aiuto regista teatrale, libraio, barista, pubblicista, fotografo e altro. Nel 2001 ha firmato la regia di un adattamento circense dei “Sei personaggi in cerca d'autore”, ha agitato una tv satellitare contro la guerra (NoWarTv) e una radio pirata partenopea, ha realizzato diversi reportage per testate nazionali dal medioriente tra il 2003 e 2005, ha collaborato alla realizzazione del documentario “Istymarria, tra Napoli e Baghdad controvento”.

Cinzia Sarto - Cresciuta in Italia, trasferita a New York si laurea in Architettura presso la Cooper Union University. Nel 2001 comincia un nuovo percorso come filmmaker alla Film\Video\Arts. Lavora come regista indipendente sia negli U.S.A. che in Italia collaborando con diversi artisti internazionali e continuando una sperimentazione visiva che intreccia documentari, video scenografie e progetti più personali di video arte.

Alessandra Cianelli - Nasce a Napoli, dove vive e lavora.
Scenografa e costumista. I suoi lavori, realizzati servendosi di strumenti e tecniche diverse - da quelle analogiche più tradizionali disegno, pittura, scultura, fotografia ai media digitali quali video, editing e fotografia - seguono un percorso autonomo di sperimentazione continua .Attraverso i suoi lavori, l’artista, con vena anche ironica, racconta se stessa, i suoi sogni ad occhi aperti, estendendo la sua ricerca fino a raggiungere una più approfondita inconscia memoria collettiva.

info MAO evenings: info at mediartsoffice.eu

 
 
   

MAO evenings a La Controra

Il piacere della conversazione, il confronto dialettico con collettivi d'arte, registi, autori ed artisti, in uno splendido giardino vicereale nel cuore di Napoli, a pochi passi dal Museo Archeologico.

// focus on mercoledì 10/10/2007

Aspettando l'Arte al Cinema o forse al Teatro, Arte in Video nel prossimo evening di MAO:
mercoledì 10, tra giardino e sale interne de La Controra, proiezione in anteprima del documentario di Piero Golia The vanishing, a cura di Filippo Barbieri.

"Questo viaggio comincia a New York con un sacco a pelo, un bagaglio in
materiale impermeabile, un paio di scarpe speciali e Piero Golia.
Il 14 gennaio 2005, Piero parte da New York senza lasciare alcuna traccia di
sé, per riapparire la mattina del 7 febbraio presso la Royal Academy of Arts
di Copenhagen. Questo incredibile e avventuroso viaggio è stato ricostruito
dal filmmaker italiano Filippo Barbieri con l'aiuto del Generale Umberto Rapetto, esperto in localizzazione di persone, e di Francesco Lanzotti, uno
psicologo criminale.
Il percorso è una chiara ed emozionante rappresentazione di un viaggio, in
parte performance, per il resto messa in atto di potenzialità".

+ proiezione a sorpresa di un altro video in anteprima

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

Focus on Piero Golia:
Piero Golia nasce il 24 agosto 1974 a Napoli, oggi abita a Los Angeles.
Viene considerato uno dei più interessanti artisti contemporanei emergenti.
Le sue opere sono state esposte nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo, da Torino a Los Angeles, da Parigi a Miami.
Eccentrico e provocatorio, compone installazioni che coinvolgono il pubblico, come nelcaso di Faccio sul serio, presentata a Milano nel 2002, in cui un flusso
visibile di corrente elettrica attraversa una scritta in oro e avverte gli spettatori del pericolo che incombe su di loro. Nelle sue produzioni gioca con le dimensioni ­ come in Retrospettiva, modellino di museo in cui sono
riprodotte tutte le sue opere in miniatura ­ alternando tecnologico e corporeo. Quando viene invitato alla Biennale di Torino arriva fino in Albania con la sua barca.

Selected Solo Exhibitions:
2007
Postcards from the Edge, Cosmic Galerie, Paris
Piero Golia, Bortolami - Dayan, New York
2005
Piero Golia, Galleria Fonti, Naples
February 2005, Christina Wilson Gallery, Copenhagen
Let's the Devils Do Their Job, Perry Rubinstein Gallery, New York
2004
The King is Dead, Cosmic Galerie, Paris (with Christian Jankowski and Gianni
Motti)
Killer Shrimps, 61 mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia,
Venice
2003
Art Statement, Miami Basel Art Fair, Miami
May Be Not Even a Nation of Millions, Cosmic Galerie, Paris (with Marcello
Simeone and Marco Boggio Sella)
2002
Faccio sul serio, Studio Massimo De Carlo, Milan
Again, Maze Gallery, Turin
Ecart, Basel Art Fair, Bâle, curated by John Armleder and
Silvye Fleury (with Laurent Pache)
La folie de la Villa Médicis, Villa Médicis, Académie de France à Rome (with Marco Boggio Sella)
2001
Tattoo, I-20 Gallery, New York
Voi non sapete chi mi credo di essere, Viafarini, Milan
2000
Le mucche per Morra, Studio Morra, Naples
...Forever..., Maze Gallery, Turin

Selected Group Exhibitions:
2007
Lara Favaretto, Francesco Gennari, Piero Golia, Massimo Grimaldi, Engholm
Engelhorn Galerie, Vienne
Uncertain States of America, American Art in the 3rd Millenium, touring exhibition Galerie Rudolfinum, Prague; Le Musée de Sérignan, Sérignan; CCA
Warsaw, Warsaw; Herning Art Museum, Herning, curated by Gunnar B. Kvaran, Daniel Birnbaum, Hans-Ulrich Obrist
Dialogues méditerranéens, la Citadelle, Saint-Tropez, curated by Susanne van Hagen
Où? Scènes du Sud : Espagne, Italie, Portugal, le Carré d'art, Nîmes, curated by Françoise Cohen
Space Oddity, Cosmic Galerie, Paris
Vesuvius, Moderna Museet, Stockholm, curated by Gigiotto Del Vecchio
Moscow Biennale of Contemporary Art, Moscow, curated by Joseph Backstein, Daniel Birnbaum, Iara Boubnova, Nicolas Bourriaud, Fulya Erdemci, ,Gunnar B. Kvaran, Rosa Martinez, Hans-Ulrich Obrist
2006
Fuori Uso, Pescara, curated by Nicolas Bourriaud and Paolo Falcone
Gold Standards, P.S.1, New York, curated by Anthony Huberman and Paul Pfeiffer
When Fathers Fail, Daniel Reich Gallery, New York, curated by Guillaume Rouchon
Grey Flags, Sculpture Center, Long Island City; CAPC Bordeaux, curated by Anthony Huberman et Paul Pfeiffer
Uncertain States of America, American Art in the 3rd Millenium, ARC, Musée
d'Art Moderne de la Ville de Paris, Paris; Reykiavik Art Museum, Serpentine
Gallery, Londres, Bard College, New York, curated by Gunnar B. Kvaran, Daniel Birnbaum, Hans-Ulrich Obrist
Vesuvius, 798 Space, Pekin, curated by Gigiotto Del Vecchio
People, Volti, corpi e segni contemporanei della collezione di Ernesto Esposito, Museo Madre, Naples, curated by Eduardo Cicelyn and Mario Codognato
Survivor, Bortolami Dayan, New York, curated by David Rimanelli
2005
Performa Biennale 2, 24h Incidental, Swiss Institue, New York, curated by Jordan Wolfson
Napoli Presente, Posizioni e prospettive dell'arte contemporanea, PAN, Palazzo delle Arti, Napoli, curated by Lorand Hegyi
Uncertain States of America, American Art in the 3rd Millenium, Astrup
Fearnly Museum of Modern Art, Oslo, curated by Gunnar B. Kvaran, Daniel Birnbaum, Hans-Ulrich Obrist
Arte all'Arte X, Colle di Val d'Elsa, Siena, curated by Galleria Continua, San Giminiano
E-Flux Video Rental, Portikus, Frankfurt
Closing Down, Bortolami - Dayan, New York
ID Troubles ­ US Visit, NURTUREart INC, New York, curated by Heike Munder and B. Steinbrugger
2004
I nuovi mostri, Fondazione Nicola Trussardi, Milan, curated by Massimiliano Gioni
Narcissus: New Vision of Self Representation, CRAC Alsace, Altkirsch
2003
Assenze Presenze, une nouvelle génération d'artistes italiens, Le Botanique,
Centre Culturelle de la Communauté Française Wallonie-Bruxelles, Brussels
Cosi va il Mondo, Espace Paul Ricard, Paris, curated by Charloltte Laubard
Biennale de Prague, Prague, curated by Giancarlo Politi
Sukun, Museum Folkwang, Essen, curated by N. Sonmez
Sub Real: Reality Survival Strategies, Smart Project Space, Amsterdam, curated by Bartolomeo Pietromarchi
2002
Napoli Anno Zero, Qui e Ora, Castel Sant'Elmo, Naples, curated by Giancarlo Maraniello
Radical and Critical, Fondazione Olivetti, Rome, curated by Bartolomeo Pietromarchi
La Folie de la Villa Médicis, Villa Médicis, Académie de France à Rome, curated by Chiara Parisi
There is a Light Which Never Goes Out, Villa Galvani, Pordenone, curated by Sonia Rosso
2001
I Tirana Biennial, National Gallery, Tirana, curated by Giancarlo Politi
Cosa Arcana e stupenda, Sermoneta, curated by Andrea Bellini
Schizzi, macchie e pensieri, Studio Massimo De Carlo, Milan, curated by Paola Clerico
Invasione Italiana, Galleria Civica di Arte Contemporanea, Siracusa, curated by S. Lacagnina
Lovers, Terminal, Bologna, curated by E. Bordighelli & D. Lotta
Play, Open Space, Milan, curated by Gigiotto Del Vecchio
2000
Castelli in aria, Museo di Castel Sant' Elmo, Naples, curated by Angela Tecce

Lectures:
2005
The Vanishing, The Royal Academy of Fine Arts, Copenhagen
2004
Something About Charlie, MOCA, Los Angeles
2003
1987, Accademia di Brera, Milan
2002
La differenza tra artefice e creatore nel pensiero aristotelico, Università Bocconi, Milan

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MAO evenings a La Controra // focus on mercoledì 03/10/2007.

Ragù e Bottoni
Design e cucina tradizionale si incontrano nel prossimo evening di MAO:
mercoledì 03, tra giardino e sale interne de La Controra, Franzisk presenterà le proprie creazioni e delizierà gli ospiti di MAO evenings con un ragù nel solco della migliore tradizione napoletana.

Focus on Franzisk:
Materiali d’ogni tipo e origine arricchiscono giorno dopo giorno il piccolo studio di Franzisk (alias Francesca Buccheri), designer napoletana che conclusi gli studi di filosofia ha deciso di dare libero sfogo al suo estro creativo e coltivarlo a tempo pieno.
Attratta dalla possibilità di riutilizzare i vecchi oggetti cambiandone la destinazione e la funzione, togliendo loro la polvere delle cose dimenticate, crea gioielli ricavati da bottoni selezionati tra i banchi dei mercatini o tra gli scaffali di vecchie mercerie: bottoni di plastica, metallo, legno, tessuto vengono adattati con cura su montature metalliche per diventare insoliti anelli e orecchini per ogni età e stile, dal più retrò al moderno, dal vintage al classico.

Tutte le creazioni di Franzisk sono pezzi unici o in edizione limitata - per una precisa scelta oltre che per l’impossibilità di reperire pezzi in serie - e vengono racchiuse in un packaging da lei fatto a mano con carta e cartoncino.
Non di rado qualcuno riscopre grazie a lei di avere dimenticato in qualche scatola un vecchio bottone che reca con sé la nostalgia di affetti o del tempo passato e lo consegna nelle mani di Franzisk per renderlo un gioiello originale.
Le ispirazioni di Franzisk provengono dal richiamo improvviso della materia, oltre che dal gusto di unire vecchio e nuovo, non lasciare mai alle spalle e alla polvere i vecchi e cari ricordi o quegli oggetti che, terminata la loro originaria funzione, vengono messi da parte o gettati via.
L’età e perfino l’imperfezione diventano un pretesto in più per la designer, per la sua ricerca e la sua creatività, con risultati sempre diversi, da emozioni lunari e notturne a quelle più solari.

Ingresso libero


Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

info MAO evenings: info at mediartsoffice.eu

 
 
   

Convenzioni MAO

MAO ha rinnovato anche per il 2008 la convenzione con Galleria Toledo, Teatro stabile d'innovazione di Napoli, i soci MAO usufruiranno dunque anche per l'anno prossimo di condizioni agevolate per l'accesso ai singoli spettacoli o per la sottoscrizione degli abbonamenti.

:: Programma GT 2007/08 :: Campagna abbonamenti GT

 
 
   

MAO evenings a La Controra // focus on mercoledì 26/09/2007.

Zerofeedback è una video netlabel, che distribuisce e produce video, visual
art & video con un’attitudine sperimentale più che rivolta al mercato.

Zerofeedback vol.01
è il primo DVD edito dall’etichetta in forma di compilation
audio/video, realizzato in collaborazione con l’etichetta giapponese Dejinerec,
che ha curato la selezione per la parte musicale. Il DVD è stato compilato
con l’intenzione di creare un melting pot culturale, con un’attenzione particolare ai videomaker emergenti italiani.
Mercoledì 26/09/2007, come di consueto a La Controra, Zereofeedback presenterà la versione integrale della sua prima produzione.

Zerofeedback vol.01 playlist:
# Reckon Rap’ll Eat Ya!, Maria Giulia Giorgiani (IT), sound: Authentic feat. id Obelus and Oblio of Dreadnots (JPN), 2007
# Gothenburg 2AM, Devilsoap (IT), sound: Hors Concours (DE), 2007
# Bat attack, Inlux (IT), sound: Toshee (JPN), 2007
# Lord have mercy, Rino Tagliaferro (IT), sound: Asthmatic Astronaut (UK),
2007
# 541 Orchard Road, Maria Luisa Crisponi (IT), sound: Orchard Road (NED),
2007
# Febegin, Umberto Nicoletti (IT), sound: Cyclus (NED), 2007
# Intafadadubmix060305, Besegher (IT), sound: Savage Sound System (UK),
2007
# Surf, Matteo Bava (IT), sound: H.honda (JPN), 2007
# Pure white light, Elisa Seravelli (IT), sound: Lone (UK), 2007
# A Mescaline Monologue, Blanche (IT), sound: Sacre Noir (UK), 2007
# Lock, Selfish (IT), sound: Helec (JPN), 2007
# Ultimate freak, Zava (IT), sound: Timmo (JPN), 2007
# Dont set your self on fire, Sl Co (FR), sound: D.Soul the soulsamurai (CAN),
2007

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

info MAO evenings: info at mediartsoffice.eu

 
 
   

MAO evenings a La Controra // focus on mercoledì 19/09/2007.

OneWebDay è la festa del Web che viene celebrata il 22 settembre di ogni anno, a partire dal 2006.
In occasione della seconda edizione del OneWebDay, MAO ha aderito all'invito degli organizzatori e si è messa all'opera per realizzare un video nel quale le persone intervistate rispondono alla domanda: come il Web ha cambiato la tua vita?

Una volta ultimato, il video circolerà (con sottotitoli in inglese) nel network internazionale OneWebDay, dove si aggiungerà agli altri video realizzati ai quattro angoli del pianeta.
Mercoledì 19/09/2007, come di consueto a La Controra, raccoglieremo i contributi video di tutti coloro che vorranno raccontarci come il Web ha cambiato la propria vita.

La serata sarà scandita dalla selezione musicale di Danilo Capasso (aka Danylo) mentre il Vjing sarà a cura del collettivo AV/AscoltiVisivi.

L'imperdibile corso di Hata Yoga aprirà - come sempre - la serata alle 19.00.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

info MAO evenings: info at mediartsoffice.eu

 
 
   

MAO evenings a La Controra // focus on mercoledì 12/09/2007.

Ritornano i mercoledì di MAO a La Controra, il 12/09/2007 riaprono i battenti con una serata dedicata alle immagini in movimento ed agli impulsi elettrici codificati.
Presenteremo Sound Barrier un progetto di Componibile 62 (Pasquale Napolitano, Stefano Perna, Donato Sica) e di Ruben Coen Cagli, con il supporto musicale di Alessandro Inglima.
La performance sarà preceduta dalla proiezione di una selezione di opere di Nostatic (alias Luigi De Aloisio).
L'imperdibile corso di Hata Yoga aprirà - come sempre - la serata alle 19.00, mentre le proposte di degustazione daranno vita alla consueta appendice culinaria, autentica tentazione per ogni buongustaio.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

Focus on Sound Barrier:
Un'immagine in movimento è un segnale che varia nel tempo. Prima ancora che di forme, figure e volumi è fatta di dimensioni, frequenze e intensità.
Su di un supporto digitale, immagine e suono sono fatti della stessa materia: impulsi elettrici codificati.
C'è una certa letteralità in queste affermazioni.
Quello che sembra semplice dato tecnico può però divenire un'ipotesi produttiva.
Nell'ambito delle tecnologie informatiche, non è più solo metaforicamente che si può parlare di aspetti sonori o musicali di un'immagine. Una vicinanza inedita tra le due materie è venuta svelandosi. Tra immagine e suono possono ora essere stabilite delle correlazioni precise, di ordine matematico, tali da rendere possibili passaggi e intrusioni che assottigliano lo spessore della barriera tra i due universi.
Sound Barrier è il punto indiscernibile in cui l'una si tramuta nell'altro.
Un software sviluppato appositamente per il progetto analizza le immagini in movimento, fotogramma per fotogramma, estraendone i parametri in variazione (luminosità media, pixel più luminoso, etc..).
Contemporaneamente i valori numerici ottenuti vengono rimappati in un segnale MIDI, ossia un segnale in grado di controllare in tempo reale dei software di sintesi sonora. Questo procedimento dona al suono una profonda sensibilità alla variazione del segnale visivo, aprendo tra l'altro la strada a sincronizzazioni inaccessibili ad un lavoro manuale.
La selezione dei materiali da sonorizzare è frutto di una scelta tecnica e di una estetica. La prima riguarda la "predisposizione" delle immagini al processo di analisi del software: dunque immagini che presentassero un alto grado di variazione.
La seconda ha a che vedere con una sorta di senso di filiazione: i film scelti sono il risultato di un'intensa e appassionata ricerca da parte dei loro autori sul mezzo cinematografico stesso, sui limiti e sulle potenze del suo dispositivo materiale, sulla sua natura di medium che andava (e che va) sottoposto ad un processo di continua reinvenzione.

Focus on Nostatic:
Luigi De Aloisio sperimenta e programma sui computer dall'85, partecipa nel 1998 alla fondazione del collettivo Ekidna per la ricerca e la sperimentazione nel campo dei new media, riconosciuto come una delle realtà più innovative nel web design italiano (Reload Browser v.02 The Internet design Project del 1999; New Masters of Flash del 2000). Dal 2002 firma i propri lavori come Nostatic.

Caratteristica di molti lavori di Nostatic è quella di dare vita e dinamismo ad elementi grafici tradizionalmente statici, quali i segni della tipografia, trasformandoli per mezzo della programmazione in entità che mostrano una propria autonomia di comportamento.
Ogni opera costituisce un mondo a sé, che inventa regole proprie e propone al fruitore un’esperienza di interazione curiosa e inaspettata: le leggi della natura che vengono applicate ad elementi completamente astratti e immateriali, viene data una forma visiva a formule matematiche, vengono rivelati gli elementi di base dell’immagine digitale attraverso giochi che investono un piano percettivo.
Nelle opere ritroviamo numeri come personaggi animati, sciami di elementi tipografici che inseguono il mouse, forme generate matematicamente che si evolvono nello spazio, pattern guidati dal software per la generazione di immagini, micromondi animati e interattivi dove lo scorrere del tempo determina un’evoluzione imprevista del racconto.

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MAO – vacanze in città // focus on serata conclusiva, mercoledì 01/08/2007.

MAO - Media & Arts Office ONLUS, in collaborazione con La Controra, ti invita alla serata conclusiva di MAO - Vacanze in città.

MAO Parte - MAO Party
, mercoledì 1 agosto, è l'ultimo appuntamento in programma prima che Vacanze in città si prendano, anch'esse, delle meritate vacanze!

Domani sera, il consueto appuntamento del mercoledì si trasformerà in una festa: un'occasione per MAO di ringraziare gli amici che hanno contribuito al successo di Vacanze in città, un'occasione per conoscerne di nuovi.

Non si tratta tuttavia di una festa di addio, piuttosto di un arrivederci, i mercoledì di MAO a La Controra riprenderanno a settembre con un programma di iniziative e proposte culturali ancora più sorprendente.

Il programma di domani prevede una selezione musicale a cura di Danilo Capasso (aka Danylo) mentre il Vjing sarà a cura di Francesco Paciello (aka Vidraulika).

Ti faremo provare le insuperabili degustazioni che hanno contraddistinto queste serate estive, mentre al bar della Controra troverai i vini “www” della Cooperativa Agricola “La Guardiense”.

Diana Marrone ti farà giocare a Middlesex, l'unico gioco intelligente per trovare l'anima gemella (di qualsiasi sesso) qui ed ora (anche solo per una notte, anzi soprattutto per una sola notte). Se sei disposto a giocare davvero.

L'imperdibile corso di Hata Yoga aprirà - come sempre - la serata alle 19.00.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

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MAO – vacanze in città // focus on mercoledì 25/07/2007.

MyCreativity (http://www.networkcultures.org/mycreativity) è un progetto del teorico dei nuovi media olandese Geert Lovink e dell'Institute of Network Culture (diretto dallo stesso Lovink). Si tratta di una piattaforma per ricercare e discutere le problematiche relative all'industria cretiva ed ai suoi protagonisti: i creative workers. Lo scorso novembre, ad Amsterdam, un convegno di tre giorni ha posto le basi per lo sviluppo di un dibattito internazionale che, in attesa del prossimo convegno, si sta svolgendo grazie alla discussion list my-ci at orgnets.net.
Il convegno è stato anche l'occasione per presentare il giornale MyCretivity, "a free accidental newspaper dedicated to the anonymous creative worker" secondo la definizione degli autori.
Il giornale, stampato in 10.000 copie, sarà distribuito gratuitamente da MAO durante la serata.

Sarà inoltre possibile assistere alla proiezione del video: Beautiful World
Regia di Mieke Gerrizen, sceneggiatura di Geert Lovink e Koert van Mensvoort.
Beautiful World è un film da leggere, è infatti realizzato con soli testi e grafiche. Un film in cui forma e contenuto non sono più presentati separatamente ed i confini tra intrattenimento e "cultura alta" tendono a scomparire sino a diventare invisibili.
Un'inflazione visuale che costringe a pensare.

a seguire:
N.ESTUBE – broadcasting Napoliest - callx entries 2.0
user generated content/user generated urban space
www.napoliest.it

Il nuovo progetto di N.EST Napoliest promuove la partecipazione democratica alla vita della città attraverso uno strumento non istituzionale nella forma di una internet TV che pubblica contenuti generati dagli utenti. E’ una sistema che attraverso l’uso di telefonini con telecamera e macchina fotografica permette di inviare tramite il protocollo MMS in maniera simultanea contenuti video, audio, fotografici e testuali ad un sito internet. L’interfaccia pubblica del progetto è costituita da una mappa dell’area est e da un video display che programma i contenuti ricevuti dagli utenti in un palinsesto a ciclo continuo.

Gli artisti e i creativi che aderiranno alla callxentries saranno coinvolti nella fase iniziale di sperimentazione che avverrà durante tutto il mese di ottobre 2007. Essi attraverseranno Napoli est con la loro sensibilità, intervistando le persone, fotografando luoghi e situazioni, inviando testi, tutto per documentare la realtà di Napoli est, trasportando attraverso un flusso di dati la rappresentazione mediata della città.

Proiezione del documentario: 24 ore a Napoliest
24 ore a Napoliest è il primo documentario basato sul progetto N.EST Napoliest (www.napoliest.it) prodotto da HUB/INTEGRATED COMMUNICATION e diretto dal regista Vincenzo Cavallo. Il documentario girato in 24 ore durante il 29 settembre 2006 accompagna lo spettatore a visitare i luoghi in cui sono state realizzate una parte delle opere archiviate nel sito internet del progetto. Gli stessi artisti ci condurranno in bicicletta in questa sorprendente area urbana.

Il documentario è stato anche selezionato tra i 14 finalisti del concorso "videopolis 2006" a Padova, questo il comunicato della giuria che ha selezionato illavoro: "Un documentario focalizzato su una zona della periferia napoletana. Un viaggio pieno anche di sorprese che fa conoscere aspetti in parte inediti della vita partenopea. Si evidenziano lamentele e disagio sociale, ma anche molto ottimismo ed energia. Un montaggio molto abile capace di dare, in diversi momenti, un ritmo davvero notevole a un lavoro ricco di immagini e di spunti".

N.EST Napoliest (www.napoliest.it)
Arte per la documentazione/trasformazione/rigenerazione urbana
E’ un progetto sull’immaginario urbano, un database generativo di opere e progetti artistici indicizzati sulla mappa di un territorio reale – l’area orientale di Napoli – al quale è chiesto di ispirarsi. N.EST è un database collegato alla mappa dell’area: uno spazio simbolico sulla rete agli indirizzi napoliest.it, napoliest.com, napoliest.net.
N.EST è un progetto stratificato: strutturandosi su più livelli funzionali, agisce attraverso la progettazione artistica e coinvolge creatività eterogenee.
E’ sia un opera di critica urbana, sia un elaboratore di forme espressive, una fonte di riflessione, un archivio del contemporaneo che nasce per confrontarsi con uno spazio e tentare di conoscerlo nell’intimo: di capirlo e quindi di interpretarlo/modificarlo anche in termini reali.
N.EST è un ibrido a metà tra arte, ricerca, ed esperienza quotidiana; è un luogo di discussione e si sviluppa come soggetto culturale attivo: registra il presente di un territorio e le sue percezioni.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

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:: Per approfondire i temi di MyCreativity ed accedere all'archivio degli interventi.

 
 
   

MAO partecipa ad Electronic Appetizer // venerdì 20/07/2007.

In attesa della prossima edizione del festival di new arts Interferenze, prevista per il prossimo inverno, apre i battenti Electronic Appetizer, ciclo di appuntamenti dedicato alla musica elettronica ed alle degustazioni di qualità.

L'evento inaugurale, ricco di contenuti e suggestioni, si terrà negli spazi design de La Controra, nel cuore di Napoli (ingresso libero).

La serata prevede tre live: Emanuele Errante, artista partenopeo in ascesa nella scena ambient dopo l’ultimo lavoro realizzato per la label canadese Apegenine, Echoes of the Whales (al secolo Andrea Mangia aka Populous e Pierpaolo Leo) con le loro atmosfere sottomarine oniriche e vagamente psichedeliche e, per la prima volta in Italia, Sawako, giapponese, diventata negli ultimi anni un vero e proprio fenomeno cult.

Ad affiancare le esibizioni dal vivo, ci saranno le degustazioni de “Il Tagliere Volante” preparate da Slow Food – condotta Valle Caudina, abbinate alla linea di vini “www” della Cooperativa Agricola “La Guardiense”.

L’appuntamento Electronic Appetizer, non a caso, nasce dalla sinergia tra diverse realtà: Ufficio Bifolco, agenzia di marketing culturale e sviluppo locale; il festival di new arts Interferenze di stanza nel Partenio; il Six Day Sonic Madness, evento annuale dedicato alle musiche indipendenti ed ubicato nello splendido centro storico di Guardia Sanframondi; Slow Food Valle Caudina, da sempre impegnata nella difesa dei sapori del territorio; infine l’ostello La Controra, il primo flashpackers resort nel cuore di Napoli, da un anno ormai punto di riferimento per il turismo giovanile di qualità.

L’evento verrà trasmesso in diretta (streaming audio/video) su www.blowupmagazine.com, portale del magazine Blow-Up.

Programma:
h 18.00
presentazione: Six Day Sonic Madness n. 9.0

h 19.00
opening act/selezione: A Quiet Bump + W.Zowie.

h 20.30
live:
Emanuele Errante (Italy/Apegenine) + WP (3dmcrew, visuals)
Echoes of the Whales (Italy/Disasters By Choice)
Sawako (Japan/12k)

Degustazioni: Slow Food/Condotta Valle Caudina

MAO, media partner dell'evento, sarà presente con un proprio infoshop.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

info: leandro at ufficiobifolco.it

:: scarica il flyer (.pdf)

 
 
   

MAO – vacanze in città // focus on mercoledì 18/07/2007.

Struttura (http://www.struttura.li.it) è un progetto di approfondimento sulla comunicazione e l'arte digitale intrapreso nel 2005 da una rete di professionisti del multimedia, attivi principalmente in Toscana.
La seconda edizione del festival Struttura, 3 giorni di studi e visioni sul mare digitale, si è svolta a San Vincenzo e Campiglia Marittima (LI) dal 15 al 17 settembre 2006: sullo sfondo della Torre di San Vincenzo e del Teatro dei Concordi di Campiglia (che hanno accolto con il calore di secoli forme d'arte contemporanee), tavole rotonde su videoarte e Net Art, rassegne di video ed un percorso espositivo di installazioni multimediali, hanno rappresentato un momento di riflessione e condivisione di esperienze sull'arte digitale.
Questa esperienza si è poi condensata in una pubblicazione, il catalogo della seconda edizione di Struttura, che raccoglie i contributi degli artisti e dei critici che hanno partecipato e animato i "3 giorni di studi e visioni sul mare digitale".
Testi di approfondimento sui temi della rassegna (dai luoghi e non luoghi della videoarte, al network e Google per la Net Art), schede tecniche delle installazioni e immagini, fissano su carta i contenuti della rassegna.

Per raccontare la propria esperienza, presentare il catalogo del festival ed i progetti per la prossima edizione di Struttura (quest'anno il tema sarà l’arte organica e le sue innumerevoli declinazioni in campo artistico), Francesca Nadalini, Martina Becucci e Gianfranco Toninelli, organizzatori del festival toscano, daranno vita ad una conversazione in giardino con Vito Campanelli (MAO) e con gli ospiti di MAO - Vacanze in Città.

A seguire proiezione di MediaTerrae Vol. 1 - Irpinia Electronic Landscape, il documentario che racconta l'omonimo progetto che rappresenta - ad un tempo - uno strumento di promozione culturale-territoriale e una produzione audio\video prodotta e realizzata dal Gal Verde Irpinia in collaborazione con la film commission Media Terre.
Il progetto si propone come un appuntamento programmato per discutere dello stato dell'arte della produzione audio\video relativamente al territorio irpino, proponendo di anno in anno nuove tematiche, nuove visioni del territorio, quindi nuovi volumi.
La prima edizione\produzione MediaTerrae si è concretizzata in un progetto di residenza artistica, un documentario ed un evento dal vivo: diciotto artisti audio\video nazionali e internazionali sono stati ospitati in alta Irpinia per cinque giorni (19/23 febbraio 2007), durante il Carnevale Montemaranese, suggestivo rituale ancestrale e vero e proprio fenomeno culturale di assoluta peculiarità.
Scopo del progetto di residenza è stato quello di fornire agli artisti impegnati una conoscenza tale del territorio da costituire una sufficiente base creativa per la realizzazione delle sette tracce audio\video inserite, insieme ad un documentario dell'intero evento, nel DVD MediaTerrae vol.1 - Irpinia Electronic Landscape, prodotto e distribuito gratuitamente (tiratura 10.000 copie) in allegato al numero di luglio/agosto della rivista Blow-Up.

La proiezione sarà preceduta da una breve introduzione a cura di Alessandro Esposito.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

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:: Comunicato Struttura_2007

 
 
   

Volume

La prestigiosa rivista olandese Volume Magazine è finalmente in Italia e può essere sfogliata ed acquistata in due luoghi dei rispettivi centri storici: a Milano, nella centrale e splendida libreria Hoepli. A Napoli, agli appuntamenti culturali del mercoledì di MAO presso il design hostel La Controra a partire dal 18 luglio e fino al termine di settembre 2007, a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale.

MAO propone in anteprima sulla distribuzione ufficiale della rivista che avverrà a partire dall'autunno, una preziosa occasione di conoscere non solo una delle migliori riviste di architettura in circolazione ma anche un valido esempio di publishing, dalla grafica alla costituzione del palinsesto tematico, alla scelta di illustri collaboratori. La rivista è offerta al prezzo speciale di Euro 17.50 a numero (per i soci MAO sono previsti ulteriori sconti).

Volume magazine è un progetto di Archis, AMO, C-Lab ed altri partners.

AMO è la label di ricerca e studio diretta da Rem Koolhas che applica il pensiero architettonico a tutte quelle discipline che per i suoi fondatori risiedono nei confini immateriali tra architettura ed urbanistica. AMO opera in tandem con OMA (Office for Metropolitan Architecture, Rotterdam).
C-Lab, the Columbia Laboratory for Architectural Broadcasting, è una unità di ricerca sperimentale che si interessa a sviluppare nuove forme di collaborazione in architettura, attraverso la costituzione di un think& action tank al Graduate School of Architecture, Planning and preservation della Columbia University (www.arch.columbia.edu).

Diana Marrone, giornalista e fundraiser, socio fondatore di MAO, ci racconta come ha incontrato gli editors di Volume Magazine e come è nata questa fortunata collaborazione: "Ho sempre amato Volume. E' una rivista, in lingua inglese, preziosa quanto rara. Non affronta i temi del progetto come possiamo immaginare, e come tipicamente fanno le riviste italiane o internazionali di architettura. E' figlia del genio di Koolhas (che da giovane faceva il giornalista: è diventato architetto in tarda età!) e dell'esperienza del magazine olandese di architettura Archis che è confluito nel nuovo progetto editoriale Volume.
Sono sempre alla ricerca di temi e progetti che siano innovativi dal punto di vista non solo editoriale ma anche relativamente all'utilizzo del linguaggio e meta-linguaggio, il nostro primo e secondo media. Di recente, ad un festival di architettura internazionale a Cagliari (che ha visto tra i protagonisti lo stesso Rem Koolhas e Christian Ermster, un giovane storico e cartografo olandese che è uno degli editor di Archis) ho proposto di lasciarci Volume in anteprima sulla distribuzione ufficiale: bel colpaccio!
Quindi i nostri affollati mercoledì hanno un'occasione culturale in più. Tra le pubblicazioni che mettiamo a disposizione ed in vendita, anche l'ultima annata di Volume ( i numeri 6, 7, 8, 10, 11). Editi in splendide monografie tematiche fuori scala, hanno un curioso claim sotto la testata: independent bimonthly for architecture to go beyond itself / bimestrale indipendente di architettura che va oltre se' stessa. Vi incuriosirò con i titoli: Architecture of Power (Power Building, Power Logic), Ubiquitous China, Agitation ! See what architecture is shaking , fino al recentissimo Cities Unbuilt."

 
 
   

MAO – vacanze in città // focus on mercoledì 11/07/2007.

orientexpress (http://www.orientexpress.na.it) è un’associazione culturale nata a Napoli nel 2005 con lo scopo di dare voce ad autori esordienti, trascurati o esclusi da un mondo editoriale obbediente alle leggi del mercato e sempre meno attento alla qualità delle opere.

Il nome orientexpress racchiude lo spirito dell’associazione, contiene un richiamo all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, da cui provengono tutti i soci fondatori, e al mitico treno che attraversa i Paesi più lontani, le culture più diverse e contamina e si lascia contaminare di novità.

Orientexpress va veloce. In un anno e mezzo hanno visto la luce quattro collane, sono stati pubblicati dieci volumi e nel corso di quest’anno saranno toccati territori nuovi e sorprendenti per riportare qui le voci delle differenze, con quattro prossime uscite.
…In un’epoca di passioni tristi solo sogni eccessivi possono incrinare i muri grigi….

Una conversazione in giardino tra Antonio Marfella, Carmen Vicinanza e le autrici dei libri di orientexpress, letture di Cinzia Mirabella e Alma Esposito.

Interverranno le autrici Licia Pizzi, Iaia de Marco, Roberta Pinto.

A seguire proiezione di Anger me, di Elio Gelmini Italia/Canada, 2006, DigiBeta, 72’
sceneggiatura: Carlo Vitali
musica: Bobby Beausoleil, Steven Brown, Mick Jegger

La storia della vita e del talento letterario e cinematografico di Kenneth Anger, una figura fondamentale del cinema sperimentale. Innovatore e pioniere, Anger ha definito se stesso un "mago del cinema" e il suo cinema una forma "ritualistica". I suoi film hanno trasportato il pubblico in luoghi dove solo i grandi poeti possono spingersi. Una panoramica sulla vita, l’opera e le ascendenze artistiche di uno dei pionieri del cinema sperimentale, che ancora in vita ci ha proposto una sua testimonianza e commento su ciò che l’ha ispirato e l’ha portato ad essere un artista enigmatico e innovatore.
Un lavoro di documentazione, di ricerca, che fornisce un quadro ben articolato di un genio della cinematografia, con una collezione d’immagini di repertorio che vanno da Fireworks a Lucifer Rising, con un proposito esclusivamente didattico, con l’intenzione di lasciar spazio ad una personalità a cui non si può aggiungere nulla, se non la sua voce e i suoi film.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

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MAO – vacanze in città // focus on mercoledì 04/07/2007.

NAPOLIMONITOR E CANE CAPOVOLTO


Presentazione di NapoliMonitor, mensile di cronache, inchieste, reportage e disegni su Napoli e le sue periferie, ma anche sulle città del mondo.

Luca Rossomando (giornalista free lance) e Marcello Anselmo (storico) presenteranno il mensile (iniziativa "dal basso" che è già approdata in 30 punti vendita tra edicole e librerie della città) e gli sviluppi della recente inchiesta La banchina sporca:
dopo la morte di un addetto alla manutenzione delle gru, un viaggio tra i lavoratori del porto di Napoli. Il traffico container cresce, ma il porto sembra esistere solo per i traffici cinesi o per i turisti in transito.

La presentazione sarà preceduta dalla proiezione del video IN-OUT di Gianni Alfano:

"L'area Co.Na.Te.Co (Consorzio Napoletano Terminal Containers) situato a
Napoli Est è per i napoletani un luogo sconosciuto. Molti non sanno neanche
come si chiami, ma tutti lo hanno visto per lo meno una volta nella vita:
dall'alto di un traghetto dal basso di un tram, da lontanissimo, confuso nel
panorama. I bambini ne rimangono impressionati. Ma nessuno, tranne gli
addetti alle lavorazioni, c'è mai stato. Protetto su tutti i lati da più
giri di cancellate diversi passaggi a livello ed estenuanti verifiche di
materiale cartaceo, l'accesso è praticamente impossibile senza una
motivazione specifica".

Courtesy N.Est e HUB/INTEGRATED COMMUNICATION


A seguire una retrospettiva dedicata al lavoro in video del collettivo catanese Cane Capovolto:

"Non possiamo ignorare la funzione repressiva dell'arte in una società che ha bisogno disperato di cretività e astrazione per la sua stessa sopravvivenza. Il nostro lavoro è il prodotto di questa consapevolezza".

Cane Capovolto viene fondato nel 1992 sul modello della confraternita filosofica. Dopo una prima fase produttiva legata essenzialmente al cortometraggio Super-8, la ricerca del gruppo (anche in reazione alla retorica dell'estetica Super-8) si orienta verso esperienze audiovisive che privilegiano la matrice scientifica della comunicazione e sopratutto la percezione dello spettatore. Dal 1995 Cane Capovolto autoproduce la pubblicazione di cortometraggi e film acustici in due linee editoriali: "Il futuro è obsoleto" e "Film acustici".

Il programma prevede la poiezione di:
Stereo #0 (30 drones for television) [2000]
Video 15'
Progetto seriale studiato per la televisione via cavo ed Internet. Una struttura smontabile e rimontabile all'interno della quale 30 droni funzionano sia autonomamente che per famiglie tematiche. Cinema astratto, fiction, found footage, documentari, super-8, video-8 e DVD stabiliscono un mosaico narrativo provvisorio e volutamente disordinato.

Conudrum [2001]
Video 24' 25''
Un palinsesto sviluppatosi per strati attorno a 5 cortometraggi "morali". Aree narrative vengono così collegate a momenti astratti e documentari, creando un senso di sospensione.

Stereo #1 (Erasing / That thou will) [2002]
Video 17' 43''
Ulteriore studio sul format "Stereo". Elementi singoli e storie destrutturate si combinano in un disordine enigmatico che consente inediti accostamenti narrativi tra immagini, testi, suoi e dialoghi confezionati in 30 moduli.

Il futuro è obsoleto vol.III
Video 55'
Antologia su DVD che comprende i video:
AB<KUT (2002)
La fortuna verrà da te (2002)
L'attacco col fuoco (1997)
Stereo #0 (7 drones) (2000)
F for fake: the blak sun (1997)
Spectrum WK (2002)
Gay film (2002)
La parola che cancella (1999)
Spectrum C>Lock (2002)


Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

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MAO – vacanze in città // focus on mercoledì 27/06/2007.

ONE MINUTE SUITE è progetto, nella forma di un work in progress, curato da Andrea Mi e Francesco Quarto in occasione delle ultime edizioni di Videominuto Pop TV. la rassegna video, in aggiornamento continuo, racconta la rivoluzione digitale in atto nel panorama dei new media attraverso nuove forme di ibridazione audiovisiva tra i suoni della scena elettronica e lo streaming visivo digitale.
Molti dei più interessanti fermenti che, in questi anni, si sono incrociati sul terreno mutevole delle arti digitali hanno scelto il videoclip come formato privilegiato per sperimentare linguaggi sinestetici. Da questo dato di fatto siamo partiti nel richiedere ad alcuni dei più rappresentativi DJ, produttori e musicisti del panorama internazionale la realizzazione di una micro-suite musicale della durata di un minuto. una sfida sonica a base di loop, micro-sequenze, noise, glitch e ogni altra possibile sfumatura elettronica che riesce a concentrare, in una manciata di secondi, idee e spunti sonori proiettati nel futuro della musica.
Ad altrettanti visual designer e videomakers, provenienti da contesti di produzione e creazione assai diversificati, è stata poi commissionata la trasposizione in immagini delle tracce audio. la forma finale delle varie opere è stata, naturalmente, quella del microclip digitale, un potente condensato di immagini in movimento e suoni in espansione.
Per raccontare la rivoluzione digitale in atto nel panorama dei new media attraverso le nuove forme di sinestesia audiovisiva tra i suoni della scena elettronica e lo streaming visivo digitale. Microclip musicali realizzati da alcuni dei più innovativi produttori e musicisti del panorama internazionale, coadiuvati da altrattanti talenti del visual design. Il risultato è un patchwork di microclip digitali come frammenti impazziti del nostro “quotidiano elettronico”, un puzzle di frammenti sonici e visionari che annullano le geografie di provenienza delle schegge visive e di quelle sonore a favore di un meltin’ pot di bit in connessione. videoclip che sarà difficile vedere su MTV.
Pillole per stimolare il nostro immaginario audiovisivo.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

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MAO e La controra presentano:
MAO – vacanze in città
// tutti i mercoledì dalle 19 alle 23.30 la tua oasi di senso.

Il piacere della conversazione, il confronto dialettico con collettivi d'arte, registi, autori ed artisti, di volta in volta ingaggiati in un corpo a corpo enogastronomico abbinato ai loro messaggi. Tutto in uno splendido giardino vicereale nel cuore di Napoli, a pochi passi dal Museo Archeologico.

MAO - Media&Arts Office, Onlus napoletana dedicata alla divulgazione della cultura digitale e arti attuali, firma un palinsesto informativo estivo, a metà tra intrattenimento e socializzazione.

MAO – vacanze in città, tutti i mercoledì dalle 19 alle 23.30 negli spazi design de La Controra, è un contenitore settimanale che alterna conversazioni, proiezioni, scrittura creativa, ogni volta una degustazione diversa che abbina cibo e vini. Nessuna forma di esasperato intellettualismo ma soltanto un luogo senza chiasso dove dibattere o semplicemente ascoltare, seduti sul prato – mentre il proprio laptop è connesso WiFi open.

Con MAO – vacanze in città, Media&Arts Office lancia la campagna di tesseramento annuale che permette di entrare nella community – virtuale e reale – della onlus e casa editrice napoletana. Il libretto rosso di MAO, i gadget del beginners (magliette e account), una serie di contenuti insieme a sconti presso teatri, negozi e associazioni campane, vi permetteranno di sostenerne le attività culturali e di parteciparvi.

Prima delle proiezioni, degli incontri e delle degustazioni, che iniziano sempre alle 20.30, gli appuntamenti settimanali offrono anche una lezione di hata yoga (con particolare riferimento al sistema di Swami Satyananda Saraswati) tenuta da Alessandra Cianelli. La classe di yoga inizia alle 19 e termina alle 20.30 e illustra le principali posizioni di yoga, le tecniche di scioglimento e di rilassamento, i principi basilari della respirazione: si raccomanda abbigliamento comodo e, se possibile, di portare con se’ un tappetino personale. Le lezioni si svolgeranno su prato.

Questi gli appuntamenti estivi 2007 (programma provvisorio suscettibile di modifiche):

20 giugno 2007: Docutech, rassegna MAO di documentari sui protagonisti e le scene della musica elettronica (proiezione due documentari in lingua originale);

27 giugno 2007: OneMinuteSuite, un potente condensato di immagini in movimento e suoni in espansione. Videoclip che sarà difficile vedere su MTV!

4 luglio 2007: video show case del collettivo catanese Cane Capovolto; presentazione del progetto e rivista NapoliMonitor mensile di cronache di Napoli e da altre città del mondo, modera Marcello Anselmo;

11 luglio 2007: presentazione della casa editrice OrientExpress;

18 luglio 2007: prima presentazione napoletana del Festival di media art Struttura [studi e visioni sul mare digitale in programma a S.Vincenzo e Campiglia Marittima (Li)] e proiezione del video Mediaterrae;

25 luglio 2007: MyCreativity, presentazione della omonima piattaforma olandese creata dal media theorist Geert Lovink e distribuzione newspaper MyCreativity; presentazione della call for entries del progetto online di urbanistica partecipata N.EST.

MAO – vacanze in città 2007
Tutti i mercoledì dalle 19 alle 23.30, dal 20 giugno al 1 agosto 2007:
Yoga, presentazioni, incontri, proiezioni e degustazioni.

Ingresso libero

Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231
Napoli

Info MAO – Vacanze in città: info at mediartsoffice.eu
Lezioni di Yoga: ale.cianelli at tele2.it

 
 
   

Possible Time
incontro con
Fran Ilich, Città del Mexico, possibleworlds.org

partecipano:
Vito Campanelli, Napoli, mediartsoffice.eu
Krystian Woznicki, Berlino, berlinergazette.de

moderatore:
Maurice Frank, Berlino, exberliner.com

Dr. Pong
Eberswalder Strasse 21, Berlin
02.02.2007 - a partire dalle 20.00
Ingresso libero

:: more info

 
 
   

Understanding New Media 2.2
The German Scene:
Il network, memoria ed identità: una sfida per l’arte digitale
Open Lecture di Wilfried Agricola de Cologne
Martedì 12 dicembre 2006 ore 16.00 -18.30
Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, Palazzo del Mediterraneo
Via Nuova Marina 59 Napoli
Aula 1.1 / Ingresso Libero
Diretta streaming web

Chi è veramente Wilfried Agricola de Cologne? Non si conosce la sua vera identità e non si conosce neanche la sua vera età (dice di essere nato nel 1950). Sicuramente è tedesco, nato nella Foresta Nera. E sicuramente è uno dei più eccezionali artisti e curatori virtuali mai esistito, che ha fatto della propria vita (ed opere) una pratica di connessione permanente. Dice di essere morto come Agricola il 31 dicembre 1998 a causa di un attacco terroristico e rinato come Agricola de Cologne il 1 gennaio 2000. Vive e lavora dal 1984 a Colonia (Germania).
MAO, ONLUS napoletana a vocazione europea, che parla inglese e preferisce importare in Italia tutto quello che altrimenti resta sconosciuto (mentre esporta le migliori pratiche italiane), continua nella sua missione di avvicinare la cultura digitale e i temi più rilevanti dell’arte attuale al pubblico italiano. Ed invita l’artista tedesco ad inaugurare il ciclo dedicato ai protagonisti della scena tedesca con un’open lecture trasmessa in diretta web.
Il seminario, dal titolo Il network, memoria ed identità: una sfida per l’arte digitale, fa il punto su uno dei più recenti progetti virtuali di Agricola. Agricola racconta, per la prima volta in Italia, del suo Java Museum e dell’esperienza di [R] [R] [F]---> 200X (Remembering, Repressing, Forgetting), un festival di video in flash (ed un ambiente online) che ha messo insieme oltre 800 artisti e 50 curatori di livello internazionale e che ha reso evidente come sia possibile, anche nel campo artistico, applicare la cultura del networking: i curatori selezionano un numero di artisti su base tematica, ad ogni selezione e quindi alla conseguente mostra virtuale e offline di opere, si susseguono nuove visioni e nuove interpretazioni di culture, memorie e soprattutto connessioni. Quindi, nelle diverse stratificazioni rappresentate da temi successivi e da edizioni successive, Agricola de Cologne ha creato un network e un eccezionale database strutturale e performativo che si permea dei punti di vista di tutti i partecipanti ma ne fornisce infiniti altri, di tipo collettivo e rizomatico.
Dal 2004 il festival si concentra su due soli temi, la memoria e l’identità che sono oggetto dell’incontro, curato e prodotto da MAO, che l’artista terrà a Napoli martedì 12 dicembre (ore 16). La rilevanza di questa lecture risiede nel fatto che il festival si è appena concluso ed è stato presentato soltanto al MACRO (Museum de Arte Contemporaneo, Rosario, Argentina), il 14 novembre scorso. Pertanto MAO offre, come di consueto, un’anteprima italiana che può essere seguita comodamente via web da ogni luogo del mondo.

Agricola viene introdotto dai curatori di MAO, che presenteranno anche i prossimi progetti della ONLUS. A dare il saluto dell’Università che ospita, Jocelyne Vincent, Direttore del Dipartimento di studi americani, culturali e linguistici dell’Università degi Studi di Napoli “L'Orientale”, insieme a Tiziana Terranova, docente di sociologia della Cultura, media e film alla University di Essex (UK), visiting professor al dipartimento diretto dalla Prof. Vincent grazie al programma di incentivi del MIUR per la mobilità di ricercatori residenti all'estero.

:: un'intervista con Agricola de Cologne [.pdf]

 
 
   

Il primo ciclo di talk MAO, intitolato "Understanding New Media", è dedicato ai protagonisti della scena olandese. Venerdì 6 ottobre, a Napoli, grazie all’indispensabile sostegno dell’Ambasciata dei Paesi Bassi a Roma ed al contributo del corso di laurea in “Lingue, culture e istituzioni dei Paesi del Mediterraneo” dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, MAO ha invitato Geert Lovink, noto massmediologo e attivista olandese (autore, tra l’altro, di Dark Fibers, ed Internet non è il Paradiso).
Lovink è il più importante critico della Rete ed il primo a evidenziare i decisi limiti del mezzo. Figura assolutamente sui generis, Lovink è un giovane intellettuale che entra ed esce dalle grandi università, ma parallelamente è un osannato pensatore della controcultura, cyber e non.

Lovink incontra il pubblico dalle 16.30 alle 18.30 presso il Palazzo del Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”: l’incontro verrà inoltre trasmesso in diretta streaming grazie al C.I.L.A.(Centro Interdipartimentale di servizi Linguistici ed Audiovisivi) sul sito www.cila.unior.it e sul sito di MAO, www.mediartsoffice.eu.

Dalle 20.30, MAO organizza un party per Geert Lovink, su invito (per informazioni press@mediartsoffice.eu), presso lo Spollichino in Piazza S. Maria la Nova (Napoli). Per l'occasione i locali dello Spollichino saranno disseminati di 10 statement dell’artista: una provocazione creativa da cui partire per interagire con il mondo di MAO e di Lovink.

 
 
    One Web Day, la festa universale del world wide web, anche in Italia: a Napoli

MAO, Media&Arts Office, gruppo di curatori animatori dell’incontro italiano, dà appuntamento venerdì 22 settembre 2006 a La Controra (Piazzetta Trinità alla Cesarea, 231):
postazioni internet per dialogare in tempo reale con tutti gli altri surfers di One Web day,
incontri con blogger e giornalisti,
session di musica autocompilate da pandora.com,
aperitivo niente affatto virtuale.

One Web Day è un giorno dedicato alla celebrazione del Web: a partire da questo, ogni anno cadrà il 22 settembre. Il mondo si riunisce per testimoniare il proprio rapporto con la stupefacente realtà rappresentata da miliardi di pagine, luoghi, storie e professioni accessibili tramite Internet.

Per questa prima edizione, venerdì 22 settembre dalle 18 alle 22 (ora italiana), una serie di città del mondo si incontrano via web grazie al sito www.onewebday.org e daranno vita ad eventi, progetti, esibizioni, in una parola proveranno a rappresentare il proprio peculiare rapporto con il Web.

MAO - Media & Arts Office, curatori napoletani impegnati a disseminare e recensire da ogni angolo critico la cultura digitale ed i nuovi media, organizza il primo evento One Web Day in Italia, a Napoli, e realizza anche un blog dove chiunque potrà descrivere, sin da subito, il modo nel quale il Web ha cambiato la propria vita.

Oltre al blog, un vero e proprio happening si svolgerà a La Controra, il primo design&art backpackers hostel di Napoli. Alcune postazioni fisse ed una connessione wireless (per venire provvisti dei propri laptop!), permetterà ai partecipanti di interagire in un ambiente informale, tanto con le altre persone presenti fisicamente, quanto con l'ambiente virtuale rappresentato dal blog.

La Controra ospiterà un incontro aperto dove, nel tempo libero e con l’happy hour dell’aperitivo, sarà possibile ascoltare l’esperienza di giornalisti e bloggers italiani. Chi vorrà, seleziona musica dalla rete grazie al sito www.pandora.com (un music discovery service parte del Genoma Project) che poi verrà diffusa dall’impianto stereo anche in giardino. Oppure, ai tavoli, incontrerà in carne ed ossa i protagonisti di alcuni tra i più interessanti esperimenti artistici od urbanistici napoletani sulla rete (www.thenetobserver.net; www.napoliest.it), senza dimenticare che è possibile dialogare in tempo reale con gli altri internet addict sparsi per il mondo ed inviare i propri filmati per un One Web Day film award!

:: more info :: MAO blog

 
 
    Interferenze (IV edizione) ospita la prima presentazione pubblica di MAO.
Il pubblico del festival caudino, in anteprima, potrà apprendere la descrizione delle modalità operative dell'associazione, le politiche, i riferimenti culturali ed estetici, i progetti. Saranno anticipate le prossime iniziative (un talk ed un evento collegato) che si terranno a Napoli nell'autunno 2006.
Presentano: Vito Campanelli e Francesco Quarto.
5 agosto, ore 16 - Area Workshop

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    OneWebDay è un giorno nel quale tutti noi - abitanti della Terra - possiamo celebrare il Web e ciò che esso rappresenta per noi, come individui, organizzazioni e comunità.
Tutte le forme di celebrazione sono incoraggiate, ma - alla fine del giorno - il Web deve essere un pochino meglio di come era prima e dovremmo riuscire a vedere con più chiarezza come le nostre vite sono interconnesse con tale medium.
OneWebDay cade il 22 settembre di ogni anno, a partire dal 2006.

In occasione della prima celebrazione del OneWebDay, MAO ha dato vita ad un blog dove chiunque può raccontare come il Web ha cambiato la propria vita.

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  Web: vitocampanelli.it  
 
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